Il Tirreno

Crolla un soffitto al mercato coperto, allarme sicurezza

Crolla un soffitto al mercato coperto, allarme sicurezza

Contenzioso tra l’unico negozio rimasto e la Rota, oggi la struttura dovrà rimanere off-limits per lavori

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CARRARA

Crollo al mercato coperto di Carrara: ieri mattina, intorno alle 11.30, in pieno orario di apertura al pubblico, dal soffitto della struttura di via Carriona si è staccata una porzione di intonaco che si è andata a infrangere sul pavimento, proprio nella zona adiacente all’unica attività ancora aperta all’interno dell’immobile, la macelleria di Cesare Marchi. Il commerciante, che denuncia da anni lo stato di abbandono della struttura (di proprietà del Comune ma affidata in gestione alla società la Rota, con una convenzione della durata di 99 anni) ha provveduto a chiamare immediatamente i Vigili del Fuoco. «Avevo telefonato alla Rota qualche giorno fa, proprio per segnalare pesanti infiltrazioni dal soffitto», racconta Marchi, ancora scosso per il forte fragore provocato dalla caduta dell’intonaco.

Immediato l’intervento dei Vigili del Fuoco che dopo aver delimitato la zona del crollo hanno provveduto a effettuare un controllo delle condizioni del soffitto nella zona sopra il box che ospita la macelleria. Dalla verifica è emersa la presenza di una bolla di umidità che avrebbe potuto provocare nuovi scollamenti, mettendo a rischio l’incolumità del commerciante e dei suoi clienti: per questo i Vigili hanno ordinato la messa in sicurezza del soffitto, pena la dichiarazione di inagibilità della struttura.

Marchi ha quindi contattato, non senza qualche difficoltà, i vertici della Rota, che si sono impegnati a provvedere all’intervento sul soffitto, come peraltro stabilisce la convenzione siglata col comune di Carrara, che attribuisce alla società l’obbligo della manutenzione straordinaria.

Nel pomeriggio tre rappresentanti della Rota si sono ritrovati al mercato coperto per accompagnare l’impresa edile incaricata del lavoro, e hanno quindi incontrato Marchi, rientrato per mettere al riparo la merce: ne è scaturita un’accesa discussione, dai toni infiammati, con un pesante scambio di accuse tra i soci e il commerciante. Secondo la Rota, Marchi starebbe tentando di speculare sulla situazione, chiedendo cifre esorbitanti per trasferire la sua attività e impedendo di fatto la ristrutturazione dell’immobile. «Abbiamo ricevuto diverse offerte per questo spazio, avremmo potuto creare nuovi posti di lavoro e riqualificare l’intera zona, ma invece Marchi ce lo impedisce», sostengono i soci della Rota; «Io sono pronto ad andarmene a patto che mi sia dato quello che mi spetta, ovvero una somma pari al valore commerciale della mia attività», ribatte il macellaio. Una diatriba, quella tra Marchi e la Rota, che prosegue da anni; ormai è solo in una struttura enorme e in evidente stato di abbandono: la soluzione potrebbe arrivare quest’anno (o nel 2014, a seconda dell’interpretazione della normativa regionale sul commercio) ovvero alla scadenza del contratto di Marchi.

Ma intanto, visto che un muratore ha sfondato il controsoffitto del box che ospita la macelleria, oggi l’attività resterà quindi chiusa. Marchi chiederà alla Rota i danni per l’interruzione dell’esercizio.

Cinzia Chiappini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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