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GLI ALBERGATORI

«Congeliamo per un anno la tassa di soggiorno»

«Congeliamo per un anno la tassa di soggiorno»

MASSA Gli albergatori ci ripensano: no alla tassa di soggiorno. Se nelle trattative avviate dal novembre scorso avevano aperto all’introduzione dell’imposta, ora arriva una brusca frenata. E una...

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MASSA

Gli albergatori ci ripensano: no alla tassa di soggiorno. Se nelle trattative avviate dal novembre scorso avevano aperto all’introduzione dell’imposta, ora arriva una brusca frenata. E una richiesta: congeliamo l’introduzione della tassa.

E’ Claudio Lotto , presidente dell’associazione albergatori di Confcommercio a spiegare le ragioni della nuova posizione del comparto.

Da novembre a oggi, sostiene, molte cose  sono cambiate: «Il decreto Salva-Italia  del governo   ha  previsto  rivalutazioni fino al 50%  degli estimi catastali, anche  per le strutture  ricettive,  sfociato nell’introduzione   dell’ Imu  aggravato dall’aumento probabile  della  Tarsu. Di  fronte  a tale situazioni  tenuto presente  le  difficoltà economiche  in  cui  versano  le  strutture  ricettive e  l’introduzione  della  stessa imposta  nella nostra regione   a  macchia  di l eopardo  nel  litorale apuo-versiliese   crediamo sarebbe  opportuno  congelare almeno   per  l’anno  in corso  tale  imposta».

Inoltre, argomenta ancora Lotto, bisogna tener conto che «la  nostra  zona  è meta  di  un  turismo  medio basso , proprio quell’utenza  che in questo momento sente maggiormente “ i morsi  “  della  crisi   e che  misura   l’euro anche   per un eventuale  e  forse improbabile  vacanza. Aumentare  il costo  della  permanenza media  di una  famiglia di 2/3 persone  nell’arco  di  una settimana  o  10  giorni  di 40-70  euro,  potrebbe  di fatto  precludere il consumo della   vacanza  stessa».

Un’altra  considerazione avanzata da Lotto è quella «che,  molte  strutture  lavorano con target piuttosto   basso ed   hanno già  avviato  e  stanno  avviando  accordi  commerciali, c’è  chi  vende  a  16  17  euro  la  mezza pensione. Ebbene, in questo caso il rincaro di un euro-un euro e mezzo dovuto alla tassa  di soggiorno   vorrebbe  dire  perdere quel  tipo di lavoro, che seppur  esiguo  nei limiti e nei  modi,  da  un valore aggiunto al  già  magro sistema turistico».

Il  presidente degli albergatori Claudio  Lotto  incontrerà   nei prossimi giorni l’assessore al Bilancio Alessandro Volpi  «per capire qual è la reale posizione dell’amministrazione  comunale  su questo tema anche in vista del  bilancio di  previsione  comunale che  dovrebbe   essere  approvato entro marzo».

L’assessore Volpi, dal canto suo, non si sbilancia: continueremo il dialogo con gli albergatori, per concertare ogni misura, ma la introduzione della tassa di soggiorno è una decisione politica che non è stata ancora presa».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

                    

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