Sicurezza
Treni, aumenta il biglietto La protesta dei pendolari
Gioventù italiana guida la levata di scudi contro i rincari decisi da Trenitalia «Convogli in ritardo e con il condizionatore rotto: questi prezzi sono assurdi»
MASSA
Gioventù italiana protesta contro l’aumento dei biglietti e degli abbonamenti di Trenitalia e lo fa chiedendo di inondare l’indirizzo email della compagnia ferroviaria: «Dal primo febbraio Trenitalia ha aumentato del 20% il prezzo dei biglietti per corsa semplice su tutte le tratte toscane - scrive il segretario provinciale Lorenzo Ricci - : è questo il primo regalo che ci è stato gentilmente concesso dalle Ferrovie dello Stato. Primo e non ultimo purtroppo. Si sta pensando anche ad un aumento da applicare sugli abbonamenti, il che andrebbe a pesare ulteriormente, dopo le numerose rinunce imposte dal governo Monti, sulla condizione di migliaia di cittadini formati da studenti e lavoratori che sono costretti ad usufruire quasi quotidianamente del sistema ferroviario per recarsi nelle rispettive sedi».
E Ricci continua: «Il motivo di tali rincari? I tagli del governo stesso destinati al trasporto pubblico. In parole povere, che sia direttamente o indirettamente, chi deve pagare è sempre il cittadino medio. Inoltre lo sconforto sale ancor più tenendo in considerazione il servizio offerto da Trenitalia: i treni sulle tratte toscane sono visibilmente vetusti e in pessime condizioni, soggetti a frequenti ritardi, con impianti di climatizzazione spesso guasti».
E aggiunge: «Considerando poi lo stato d'abbandono in cui sono lasciate le tratte, è inevitabile che in condizioni meteo inconsuete la situazione peggiori sensibilmente: oggi infatti, a causa del gelo portato dalle nevicate che hanno interessato le nostre zone, le stazioni sono entrate in una condizione di stallo per cui nessun treno risultava agibile per la circolazione. E tutto ciò a fronte di una situazione analoga che avvenne il 17 dicembre 2010, oppure, in misure più limitate, lo scorso dicembre sulla tratta Firenze - Viareggio, le quali, evidentemente, non hanno destato l'interesse degli organi competenti, che ci auspicavamo intervenissero per risolvere i problemi relativi a tali blocchi, nonostante il malcontento di migliaia di utenti».
«Numerose volte - conclude Gioventù italiana - abbiamo sollecitato Trenitalia al miglioramento delle condizioni dei passeggeri e dell'ospitalità offerta dai propri mezzi, ma non ci ha mai ascoltato e anzi, ha deciso di aumentare le tariffe lasciando invariati i propri servizi e, spesso, peggiorandoli. Chiediamo quindi a tutti coloro che si sentono dei "clienti di serie B" di segnalare con email di protesta ogni inefficienza all'ufficio Trasporto pubblico della Regione Toscana all'indirizzo numeroverdetpl@regione.toscana.it».
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