Attenzione
«La strada dei marmi non subirà ritardi»
La presidente della Progetto Carrara rassicura: gli appaltatori chiederanno il dissequestro del lavaggio della Tesimag
CARRARA
Non dovrà essere la Progetto Carrara a chiedere il dissequestro del nuovo lavaggio, quello dell’azienda Tesimag, destinato ad andare a completare gli impianti della nuova strada dei marmi, a Miseglia. A dover intervenire, presso l’amministratore giudiziario nominato dal tribunale per il maxi sequestro ordinato all’azienda dell’ex presidente dei giovani imprenditori, Sara Vannucci, sarà l’associazione temporanea di impresa (Ati) formata dalle ditte Elef e Cemeco, che ha subappaltato i lavori del lavaggio alla Tesimag.
E’ questa la linea uscita ieri pomeriggio alla progetto, dopo l’incontro informale con il legale della società, Attilio Pegazzano.
Il terremoto che ha colpito l’azienda Tesimag, con due dei titolari (Pier Lorenzo e Sara Vannucci) ai domiciliari e un maxi sequestro in atto per la presunta truffa sui fondi europei finita nel mirino della Guardia di Finanza, si fa sentire anche alla Progetto Carrara.
Se ne è discusso nella riunione informale convocata, in tutta fretta, ieri pomeriggio alla presenza dell’avvocato Pegazzano. Se ne riparlerà oggi, nel consiglio d’amministrazione della Progetto.
Il nodo da sciogliere, ad oggi, resta quello del dissequestro del lavaggio che, di fatto, sarebbe già bell’e pronto nella sede della Tesimag.
Una situazione delicata, che arriva proprio al rush finale della strada dei marmi: ieri, infatti, sono state montate le nuove pese. A giorni avrebbe dovuto essere assemblato l’impianto di lavaggio, per poter poi così essere collaudato. Il termine per la consegna dell’intera infrastruttura (strada e impianti ad essa collegati), lo ricordiamo, è fissato per la fine di marmo: fra poco più di un mese
La vicenda che ha sconvolto la Tesimag potrebbe avere delle ripercussioni, in termini di ritardi, nella tabella di marcia della nuova infrastruttura destinata al traffico pesante ormai in dirittura d’arrivo.
«E’ inutile negarlo, un po’ di preoccupazione c’è - spiega Silvia Dell’Amico, presidente della Progetto Carrara - Abbiamo quindi esaminato fin da ora la situazione con il nostro legale e ne parleremo anche nel Cda. Certo è una situazione che nessuno di noi si aspettava di dover affrontare, soprattutto adesso che siamo veramente alla fine della tabella di marcia».
Ma, proprio per quel che riguarda la consegna della strada dei marmi la presidente della Progetto al momento non è pronta a spostare in avanti la data.
«La tempistica non cambia - dichiara la Dell’Amico - faremo il possibile, tutti insieme, per affrontare anche questo nuovo problema con la schiena dritta, e con tanta determinazione»
Insomma l’obiettivo della Progetto Carrara è una corsa contro il tempo (difficoltà giudiziarie permettendo) per non accumulare ritardi sulla strada che tutta la città attende. «Siamo consapevoli di stare ultimando un’opera grandiosa - conclude Silvia Dell’Amico - le difficoltà le avevamo messe in conto. Questa in verità no, ma non ci faremo scoraggiare e, soprattutto, non siamo pronti a cambiare la nostra tabella di marcia».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
