Il Tirreno

La relazione

La Cermec in utile con tagli di spesa e migliore gestione

 Alla tempesta giudiziaria, accenna solo per ricordare che se esiste oggi una inchiesta lo si deve in buona parte alla denuncia fatta proprio dal consiglio di amministrazione di Cermec

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MASSA. Alla tempesta giudiziaria, accenna solo per ricordare che se esiste oggi una inchiesta lo si deve in buona parte alla denuncia fatta proprio dal consiglio di amministrazione di Cermec da lui presieduto.

Ugo Bosetti , nella relazione al consiglio comunale sullo stato di salute dell’azienda dei rifiuti, punta di più l’indice sul futuro prossimo dell’azienda partendo ovviamente dai numeri dell’oggi. Che non affatto male . Bosetti , come avevamo anticipato giorni fa, ha presentato un preconsuntivo in utile di 27mila euro. E questo quando le previsioni di budget indicati nel concordato indicavano una perdita di circa 800mila euro. Un lavoro notevole ottenuto con una ripresa del valore di produzione ma anche tagli dei costi: niente più direttore generale (140mila euro), il sacrificio dei dipendenti che hanno accettato ai benefici dell’accordo sul contratto integrativo (170mila euro di premio) al quale si unisce anche l’autoriduzione dei compensi dello stesso cda (meno 9000 euro pari al 7% di questa spesa).

Bosetti ha si è speso molto per ringraziare i dipendenti che si stanno impegnando a fondo anche per incrementare la produttività e quindi il risanamento dei conti.

Il presidente non ha mancato di porre l’accento anche su aspetti importanti di bilancio riguardo a quest’anno: la necessità che vengano chiusi gli accordi necessari tra Comuni della provincia e di Acam di La Spezia perchè aumenti la quantità di rifiuti portati in lavorazione al Cermec.

«Siamo solo all’inizio - dice Bosetti - di un cammino , di un percorso per rendere una società pubblica come Cermec una realtà virtuosa. Il compito che ci incalza è quello di capitalizzare e non disperdere il patrimonio che abbiamo con tanta fatica recuperato e trasferirlo nel miglior modo possibile alla nuova società di Ambito. Ma questa riflessione spetta agli azionisti più che al mangement della società)».

Nel ripercorre le vicende ultime dell’azienda Bosetti ha ovviamente ricordate la fase concordataria sottolinenando come alla fine il piano di risamento abbia ottenuto il 62,10% di voti favirevoli dei creditori e soli 5 voti contrari.(A questo punto, raggiunte le maggioranze indispensabili alla decisione del Tribunale, l’organo giurisdizionale dovrà pronunciarsi in merito alla definitiva omologazione del concordato, che ci auguriamo possa essere ottenuta in tempi brevi, chiudendo definitivamente una fase di gestione di emergenza - ha detto il presidente Bosetti - Tuttavia occorre anche valutare la possibilità che alcuni creditori presentino al Tribunale opposizioni in punto di diritto: tale evenienza comporterebbe un allungamento dei tempi per giungere all’omologa con sentenza passata in giudicato».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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