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Il Comune vende la concessione di sfruttamento acque
FIVIZZANO Il Comune vende la concessione per lo sfruttamento delle acque termali di Equi. È uscito sul sito comunale l’avviso pubblico per la vendita della concessione per lo sfruttamento delle...
FIVIZZANO
Il Comune vende la concessione per lo sfruttamento delle acque termali di Equi.
È uscito sul sito comunale l’avviso pubblico per la vendita della concessione per lo sfruttamento delle acque termo-solforose-radioattive di Equi con scadenza il 28 febbraio prossimo. Si tratterebbe del primo passo verso la cessione, così come annunciata dal sindaco Paolo Grassi e dal presidente della Società Terme di Equi, Piero Bardi, delle azioni della società che gestisce lo stabilimento termale, al momento detenute da Enti pubblici, a favore di soggetti privati.
Ma anche in considerazione che proprio il prossimo 19 aprile scade la concessione trentennale acquisita dal Comune di Fivizzano, maggior azionista della società che gestisce l’impianto. Ed è più che probabile che tra coloro che presenteranno la loro offerta, fissata con un minimo d’asta pari a 250 mila euro, sia proprio la Società Terme di Equi, proprio in considerazione di una prossima vendita delle azioni della stessa. In sostanza a differenza del passato sarà la stessa società per azioni a essere anche intestataria della concessione per lo sfruttamento delle acque per i prossimi 25 anni.
Intanto nei giorni scorsi il consiglio provinciale ha approvato la dismissione delle proprie quote azionarie, pari al 37,26% così come la convenzione per la gara della vendita delle stesse, che sarà curata attraverso un bando pubblico sempre dal Comune di Fivizzano. Così faranno poi gli altri azionisti “pubblici” comune di Fivizzano (47,30%), Unione dei Comuni (7,37%) Comune di Carrara (2,64%) Cat (2,25%), Camera di commercio (0,58%), Comune di Casola (0,47%). I privati hanno già azioni per 1,74%.
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