Il Tirreno

Celebrato il funerale ma senza la salma

Celebrato il funerale ma senza la salma

Odissea di due fratelli di Zeri per ottenere il corpo della madre deceduta durante il trasporto a Pisa

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ZERI

Celebrato il funerale, ma senza la salma: un dolore in più per i figli di Ida Giovanna Iardoni, 70 anni, deceduta in ambulanza durante il trasferimento dall’ospedale Sant’Antonio di Pontremoli a quello di Pisa.

La donna, gravemente malata da alcuni anni, nella mattina di sabato scorso aveva avuto un peggioramento: subito trasportata all’ospedale pontremolese, l’anziana è stata poi trasferita a quello di Pisa, ma, durante il viaggio, ha subìto un altro attacco, giungendo ormai priva di vita al centro sanitario pisano.A questo punto, come racconta la figlia, Loriana, per la famiglia della 70enne è iniziato un secondo calvario.

«Per il fatto che era accaduto di sabato - dice Loriana Anapoli - ci hanno detto che prima del lunedì successivo non avrebbero concesso il nulla osta, perciò ci siamo organizzati per i funerali, presumendo che in tale giornata potevano essere celebrati. Invece il lunedì mattina, io e mio fratello Roberto siamo stati prima informati che c’erano intoppi burocratici e, in seguito, che la magistratura avrebbe fatto eseguire l’autopsia. In mezzo a mille problemi siamo giunti a martedì mattina, quando si pensava che, finalmente, ci avrebbero consegnato la salma di nostra madre. Invece altri intoppi, sempre relativi, ci hanno detto, agli esami autoptici. Eccoci infine a ieri quando, a Pisa in attesa di prelevare la salma di nostra madre, attorno alle 13,30 ci hanno detto che c’erano altri ritardi e perciò si doveva attendere ancora. A questo punto non potevamo bloccare le esequie già annunciate anche tramite manifesti funebri e quindi abbiamo interpellato il parroco di Zeri, don Bebbino Cò, se potevamo celebrare il rito anche senza la salma».

Così è stato e, ieri pomeriggio nella chiesa di Codolo, paese originario della famiglia Anapoli, è stata celebrata la Messa funebre senza la salma. La signora Ida sarà tumulata nel cimitero di Codolo nella giornata di domani, comunicano i congiunti.

«Di certo è una sofferenza ulteriore di cui ne avremmo fatto volentieri a meno - commentano i congiunti della donna deceduta in ambulanza - infatti celebrare due funerali per la stessa persone nell’arco di due giorni non è cosa gradevole».

I funerali sono stati celebrati da don Beppino Cò, il referente di molte parrocchie del territorio zerasco, tra cui appunto quella di Codolo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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