Acqua staccata, barista in guerra con Gaia
Per una vecchia morosità gli tolgono il contatore, il Fuoriporta apre grazie alla fontana della Beatrice
CARRARA
Ha aperto il bar, il Fuoriporta nella centralissima piazza Garibaldi, e si è trovato senz’acqua. Nemmeno una goccia. Gaia - ha scoperto poco dopo- gli aveva staccato il contatore intero, lasciando al suo posto solo una lettera. In cui la società spiegava che il provvedimento era relativo ad alcune vecchie bollette non pagate del 2006.
E questo, spiega il titolare del bar, nonostante, nel novembre del 2010, lui si fosse rivolto allo sportello della società che gestisce il servizio idrico, per saldare tutti gli arretrati.
Quella di ieri sera è stata una brutta sorpresa per Andrea Fusani, titolare del Fuoriporta. Capitata proprio all’ora di punta, quella dell’aperitivo.
Ma il 2Fuso” come lo chiamano gli amici non si è perso davvero d’animo.
«Per prima cosa ho chiamato Gaia - racconta Fusani - e l’operatrice mi ha spiegato che c’erano degli insoluti del 2006. A quel punto le ho ricordato che due anni fa avevo chiesto il conto di tutti i miei arretrati (all’inizio avevo condiviso la battaglia degli anti Gaia e quindi sapevo di dover saldare parecchie bollette) ma, a quanto pare, mi ha risposto che era rimasto fuori qualcosa relativo al 2006. E così mi hanno staccato tutto: secondo Gaia con un preavviso del luglio scorso che in realtà io non ho mai ricevuto. Ho pure provato a dirglielo, ma hanno replicato che succede e che a volte si tratta di disguidi delle Poste».
Dopo la rabbia per Andrea è arrivata però la voglia di combattere e di non perdere una serata di lavoro.
E Andrea Fusani decide di aprire il suo Fuoriporta.
«Abbiamo deciso di non farci abbattere da Gaia - spiega - e così ho comprato delle taniche nuove e con alcuni amici e collaboratori siamo andati a riempirle alla fontana pubblica della Beatrice».
E il Fuoriporta ha fatto centro, perché i clienti hanno apprezzato lo spirito di inventiva di Andrea.
Si è anche è creata una vera e propria gara di solidarietà per andare a riempire i vari secchi di acqua fresca, nella vicina e storica fontana.
«Sono pronto a pagare Gaia - conclude Fusani - Ma non avevo intenzione di perdere anche una giornata di lavoro».(a.v.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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