Il Tirreno

Tesimag, incerto il destino del lavaggio

Tesimag, incerto il destino del lavaggio

Sui beni della società un sequestro cautelativo, Musetti tuona: io lo dicevo da mesi...

2 MINUTI DI LETTURA





CARRARA

Il commercialista Paolo Strano, l’unico in carcere per la nuova inchiesta della Procura sulla truffa all’Unione Europea, avrà venerdì l’interrogatorio di garanzia; gli imprenditori della Tesimag Pier Lorenzo e Sara Vannucci, padre e figlia, ai domiciliari, saranno invece presumibilmente sentiti lunedì.

Oltre alla vicenda giudiziaria, a tenere banco sono anche i risvolti che la vicenda potrebbe avere sulla via dei Marmi. La Tesimag è la fornitrice dell’impianto di lavaggio destinato a Miseglia; l’impianto risulta completato (da oggi iniziano i lavori alle fondamenta per poterlo accogliere), ma sui beni della società vi è un provvedimento di sequestro cautelativo. Stamani la Progetto Carrara farà il punto per capire quali iniziative assumere per evitare che le esigenze giudiziarie possano rischiare di far slittare i tempi di apertura dell’importantissima arteria.

Sulla vicenda Tesimag interviene intanto anche Gianni Musetti della Destra che tuona: «Si faccia subito luce su tutti i lavori pubblici che sono stati assicurati alla Tesimag. Andrò dal Procuratore per approfondire i rapporti fra la società e il Comune. Avevo espresso seri dubbi su quella azienda già in tempi non sospetti. Il Pd - scrive Musetti - fece la corsa a difendere parenti ed amministratori.   Bisogna immediatamente fare luce su i rapporti che vi sono stati fra Comune e Tesimag. Non più tardi di questa estate - aggiunge - avevo denunciato pubblicamente la presenza di parenti dell'assessore Vanucci fra gli amministratori della Tesimag, che in questi anni si erano assicurati i lavori di costruzione dei due lavaggi per i mezzi pesanti e pure per la manutenzione e la gestione di quello di Torano, per un contratto che valeva circa 150 mila euro all'anno, più ovviamente il costo degli impianti che si aggirava intorno ai 350 mila euro l'uno. In pochi anni fino ad oggi, l'azienda si era quindi assicurata appalti pubblici per centinaia e centinaia di migliaia di euro. Ora che la Finanza ha posto sotto sequestro tutti i beni della Tesimag, fra cui anche gli impianti di sua proprietà, la società non potrà  cedere  i macchinari alla Progetto Carrara. Ora porterò in Procura tutti i documenti relativi ai rapporti fra Tesimag e Comune, con particolare attenzione alle parentele fra gli amministratori della società e amministratori del Comune, conclude.©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa