Il dolore
Pronta la rivoluzione sugli affitti comunali
Il regolamento vieta di concedere immobili pubblici ai partiti, più potere ai dirigenti dei vari settori
CARRARA
Il regolamento per l'affitto e le concessioni del patrimonio del comune è pronto. Il settore guidato dal dirigente Alessandro Mazzelli ha presentato alla commissione consiliare i 19 articoli del regolamento che dovrà essere approvato dal consiglio comunale. Il nuovo regolamento disciplinerà te l'utilizzo dell'intero patrimonio comunale: i beni immobili demaniali, i beni indisponibili e disponibili. Il primo passo dall'introduzione dei 19 articoli sarà il completamento dell'inventario che da cinque anni è in fase di revisione e informatizzazione. La novità più importante del regolamento è l'articolo 2 "atti di affidamento e competenze dei dirigenti" in cui si affida ai dirigenti dei singoli settori la gestione del patrimonio di propria competenza. Saranno loro a rilasciare le autorizzazioni, le concessioni e a predisporre "gli atti deliberativi per l'utilizzo degli immobili". Tutti gli atti saranno vagliati dal settore patrimonio che avrà così la possibilità di controllare direttamente la gestione dei beni comunali. Un passo in avanti per uscire dalla giungla dei contratti firmati da decenni e delle concessioni date da passate amministrazioni con criteri non sempre chiari.
Proprio per evitare concessioni "facili" è stato introdotto l'articolo 2 che pone "limiti generali" all'assegnazione degli immobili tra cui il divieto di concederli a partiti politici e organizzazioni comunali. Per l associazioni, fondazioni e organizzazioni di utilità sociale (ad esempio la protezione civile) sarà sempre possibile dare in affitto o in concessione a tariffe agevolate fino alla totale gratuità. Sarà necessario dimostrare "l'interesse sociale" della concessione. Tutte le assegnazioni saranno verificate annualmente dal Comune.Una volta approvato il regolamento, il settore patrimonio inizierà la revisione di tutti i contratti e le concessioni in essere per adeguarle al nuovo strumento.
(l.bo.)
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