Attenzione
Carceri: arriva l’educatore ponte
Firmata l’intesa tra la Provincia e gli istituti di Massa e di Pontremoli
MASSA
L' educatore ponte, una figura professionale capace di dialogare e di fare da raccordo fra il personale socio educativo impiegato nella casa di reclusione di Massa e nell'istituto minorile di Pontremoli e il territorio: è sul suo lavoro che istituti e associazioni della provincia apuana confidano per realizzare un positivo reinserimento dei detenuti ed ex detenuti nel tessuto sociale, e lo faranno grazie alla firma di un protocollo d'intesa che dà il via a un tavolo interistituzionale per l'esecuzione penale reso possibile da un finanziamento messo in campo dalla regione Toscana nell'ambito delle attività sociali.
Accompagnare le persone prese in carico dagli istituti di pena dalla prima fase, dunque dal momento dell'entrata nella struttura penitenziaria o detentiva, fino all'ultima fase, quella di uscita dalla stessa, perché per tornare a essere parte integrante di una società non basta avere sostegni all'interno dei penitenziari, ma serve avere aiuti e collaborazione anche e soprattutto all'esterno, per smettere di far parte di un universo parallelo: «È inutile avere delle strutture detentive eccellenti come quella di Massa - ha detto la direttrice della casa di reclusione massese Alessandra Beccaro - se poi i nostri ospiti non trovano la possibilità di ricostruirsi una vita fuori: altrove, in Toscana, progetti come questo hanno dato ottimi risultati, e la figura dell'educatore ponte è diventata simbolo di speranza per tanti cittadino, dunque ci auguriamo di riuscire anche noi in questo intento».
Tra i firmatari del protocollo, ovviamente, la provincia di Massa-Carrara, che si farà carico del coordinamento delle iniziative del tavolo, che avranno aree di intervento molteplici e spazieranno dal settore socio assistenziale in senso stretto ma anche a quello culturale ricreativo.(m.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google