Italia
C’è la crisi? E io rilancio un locale
Pub, circoli, wine bar: i giovani puntano sulle novità. Scegliendo Marina
MASSA
Temerari anche in zona marinella, i giovani massesi che scelgono di ignorare la crisi e rischiare tutto imbarcandosi nell'apertura di un locale o facendosi carico della gestione, spesso rivoluzionaria rispetto al passato, di un locale già esistente.La formula spesso adottata è quella del "circolo", per abbattere costi e tasse, l’ingrediente fondamentale è “crederci”.
Pub Phoenix. Non ha giorno di chiusura ed è a disposizione dei clienti dalle 7 di lunedì alla tarda serata della domenica, il "Phoenix" di via Ascoli, gestito da Michela Fruzzetti e Luca Bondielli, per molti ancora "L'ex Spanglish".
Colazioni, aperitivi, ma anche dopo cena anche infrasettimanale per un locale che può contare sulla fedeltà di una clientela senza target di età, tanto che l’affluenza, unita agli orari di chiusura troppo rigidi fa sì che spesso i titolari siano costretti a mandare via la gente.
Wine Bar Kasa Mia. All'insegna della cucina tipica massese il nuovo ristorante di viale Roma, aperto dal 21 dicembre scorso e per il momento gettonatissimo da giovani e meno giovani: per il loro "Kasa Mia" i fratelli Nadia e Stefano Iannaccone hanno scelto originalità e qualità, e propongono la tradizione locale come punto di forza: "Per il momento le cose stanno andando bene - ha detto Nadia, la cuoca - ma è vero anche che abbiamo appena aperto, che sta influendo molto l'effetto novità... speriamo di continuare così e meglio di così! Le difficoltà ci sono, e sarebbe assurdo negare che il momento non è dei migliori - ha aggiunto il fratello Stefano - ma personalmente per adesso quello che ci ha creato maggiori problemi è stata la lenta e complessa burocrazia". Aperto dalle 17,30 in poi, ed anche a pranzo il sabato e la domenica, "Kasa mia" propone degustazioni al piatto dal sapore tutto apuano.
Acino Nero. Ha scelto la formula dell'associazione culturale la gestione tutta in rosa dell' "Acino nero" di via Magliano, aperto da pochissime settimane e giù sulla bocca di tutti per la sua originalità: cinque ragazze si sono cimentate nell'organizzazione di un circolo culturale che, unendo eventi gastronomici con l'impiego di prodotti rigorosamente di filiera corta ad eventi culturali di alto livello, sta piacendo.
«Noi non abbiamo un menù - ha detto Alice Ferrari - perchè decidiamo cosa proporre in base alla spesa del giorno, che varia secondo la freschezza e la disponibilità di questo o di quel prodotto: l'importante è che sia sempre di provenienza locale». Presentazione di libri, mostre di quadri e di fotografie, eventi musicali, il tutto in binomio perfetto con l'enogastronomia: una formula di cui Marina aveva bisogno.
Regina di Cuori. La formula del circolo la prescelta anche dalle due giovani titolari del "Regina di cuori" di via Pisa.
L'"Ex Chiesina" è adesso in mano a Maddalena Bizdoaca e Stefania Nardi, che nonostante le oggettive difficoltà a cui va incontro chi si fa coraggio e si impegna nella gestione di un locale di questi tempi ed in questa zona spesso sottovalutata, forti della loro esperienza e professionalità divertono i clienti con musica dal vivo e karaoke, questi i fiori all'occhiello del locale, ma anche con servizio di American bar, stuzzicheria, pub: «La crisi c'è e si sente - ha detto Stefania - ma penso che soprattutto i giovani debbano rischiare, se sono convinti di quello che fanno e se ci credono veramente. In fondo, chi ha la passione per questo settore ci si butta anima e corpo, in barba alla crisi».
Margherita Mazzarella
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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