Attenzione
Verso il voto con una maxi-coalizione
Non passa il tentativo del Pd di chiudere l’esperienza di Massa, dall’Udc a Sel l’indicazione comune è guardare al futuro
CARRARA
Il Pd ci ha provato: d’accordo, grande coalizione a Carrara, ma anche a Mulazzo, Zeri, Licciana Nardi (gli altri Comuni dove si va al voto nella prossima primavera), ma intanto “superiamo” l’esperienza di Massa. In soldoni: via la giunta Pucci e allora sì che potremo metterci tutti insieme da Udc a Sel, in una nuova alleanza del centro con il centro-sinistra, in grado di rispondere alle nuove sfide che aspettano i Comuni. Più o meno, uno dei passaggi chiave del documento fiume predisposto dal Pd provinciale (prima bozza a firma di Adriano Tongiani, revisione a cura di Cesare Leri) in vista della riunione di maggioranza molto allargata, mirava proprio a dare una pregiudiziale su Massa, dove come noto il Pd è all’opposizione, e Pucci governa sostenuto da Sel, Rc, Udc e Api. Ovvio che, con quella formulazione, il documento così com’era non poteva essere accettato: al tavolo della discussione erano presenti tutte le forze politiche che si apprestano ad appoggiare la giunta Zubbani-bis, ovvero Udc, Api, Repubblicani, Socialisti, Pd, Rc con Comunisti italiani e Sel. E, a quanto emerge, la visione comune - alla quale gioco forza anche il Pd ha dovuto adattarsi - è stata: inutile stare ora a parlare di quello che è stato a Massa, del perché quattro anni fa si è arrivati alla rottura. Guardiamo avanti, intanto pensiamo a Carrara, impostiamo un ragionamento serio su Carrara e sugli altri Comuni nell’imminenza del voto, poi per Massa e (se ci sarà ancora) per la Provincia ci si penserà più in là.
Mettere ora delle pregiudiziali è stato giudicato prematuro, anche se la direzione è quella, ovvero estendere anche a Massa una maggioranza in cui il Pd sia nella coalizione di governo.
Il documento di partenza è stato quindi riconsegnato al Pd quale partito di maggioranza relativa (e padrone di casa, la riunione era in via Groppini), perché si vada a una riscrittura meno di retroguardia e più di prospettiva.
Perché poi diverse delle parti del documento sono state apprezzate, in sostanza quando si parla della necessità di dare vita a un centrosinistra di nuovo corso, in grado di affrontare al meglio tutte le sfide del territorio, in un quadro di riferimento provinciale omogeneo. Su questo la condivisione è piena, da Udc a Sel c’è l’intenzione di lavorare insieme, di guardare al futuro partendo proprio da Carrara dove quindi si prevede un alleanza decisamente larga. A quanto risulta, nessun cenno invece sul ruolo delle liste civiche e quindi sulla partecipazione nella coalizione della lista Carrara Futura (Caffaz più Carrara Vive) e della lista Sorridi Carrara della Pubblica Assistenza. O meglio: il documento presuppone che chi aderisce alla coalizione sottoscriva una serie di punti politici e programmatici, in qualche modo i presupposti per partecipare all’alleanza. Se quindi la parola d’ordine è quella di non guardare al passato ma di puntare al futuro, non ci saranno ostacoli nell’ulteriore allargamento della coalizione anche alle liste civiche, a patto che - come detto - si adeguino alle linee guida che scaturiranno dalla riscrittura del documento su cui ieri è iniziata la riflessione.
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