Il Tirreno

Strano, il consulente che tutti volevano

Strano, il consulente che tutti volevano

Sono tante le richieste di stanziamenti nel mirino delle fiamme gialle. In arrivo altri provvedimenti?

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CARRARA

La guardia di finanza non ha messo, come hanno spiegato ieri i colonnelli Giuseppe Autuori e Lovito insieme al procuratore capo Aldo Giubilaro, sotto la lente di ingrandimento soltanto la richiesta di finanziamenti della Tesimag srl, oltre all’impresa carrarina sono almeno una decina le ditte che hanno chiesto soldi facendosi aiutare dalla consulenza del commercialista Paolo Strano. Un nome che le fiamme gialle tengono sotto controllo.

C’è un’altra vicenda che lo ha visto protagonista non più di un anno fa, sempre relativa a una truffa sui contributi europei. La cifra era molto più bassa: si trattava di 190mila euro che avrebbero dovuto esser eutilizzati per un progetto di domotica, ma che, in realtà, avevano prodotto solo un manuale scaricato (gratis) da internet. Per quella frode all’Unione europea il commercialista apuano venne arrestato. Denunciati i titolari di due aziende (quella che ha chiesto e ottenuto i finanziamenti europei per 190mila euro, e la destinataria di una quota dell'erogazione, circa 5mila euro, girata dalla azienda capofila), e bloccate operazioni sospette per 3,4 milioni.

Il progetto era di quelli all'avanguardia: realizzare un software per il controllo a distanza di elettrodomestici, impianti d'allarme e di riscaldamento. E per finanziarlo, la società aveva ottenuto un sostanzioso contributo dall'Ue. Solo che i soldi furono subito incassati, mentre il progetto non è mai stato fatto. Partirono le denunce per truffa ai danni dell'Ue per indebita percezione di finanziamenti pubblici, emissione e utilizzo di fatture inesistenti, falso ideologico.

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