Il Tirreno

Sotto sorveglianza la diga di Teglia

di Fabrizio Palagi
Sotto sorveglianza la diga di Teglia

Firmato l’accordo tra Edison, Prefettura e Provincia per monitorare il livello dell’invaso di Mulazzo

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MULAZZO

Sotto stretta sorveglianza la diga di Teglia.

È stato infatti firmato il protocollo d’intesa sull’invaso di Mulazzo, uno dei primi accordi operativi di Protezione civile per la gestione delle 540 dighe presenti sul territorio nazionale. La firma è stata apposta ieri mattina in prefettura dal prefetto Giuseppe Merendino, dal presidente della Provincia, Osvaldo Angeli e dal procuratore dell’Edison spa - gestore dell’impianto - ingegner Roberto Barbieri.

Studiato per anticipare la comunicazione e le diverse fasi di gestione di Protezione civile in caso di allerta meteo a tutela della popolazione e dei siti del bacino idrico del Magra, il protocollo siglato ieri dal prefetto Merendino ha la specificità di aver individuato per la prima volta il limite di portata d’acqua dell’impianto in 50 metri cubi al secondo per far scattare le misure di prevenzione ed eventuale intervento, demandate al nucleo tecnico di coordinamento operativo, composto dai responsabili di prefettura, Protezione civile, Provinciale, vigili del fuoco, Asl n. 1 e Polizia stradale.

L’accordo operativo, voluto dal servizio di Protezione civile della prefettura anche su sollecitazione dei sindaci apuani, completa un percorso di collaborazione con la Provincia e l’ente gestore della diga di Rocchetta; integra i precedenti impegni sottoscritti in materia di allerta alluvionale e risponde ai criteri di prevenzione e sicurezza dei siti di particolare criticità ambientale come stabilito dall’art. 43 del decreto «Salva Italia».

Il tutto, come si legge nel protocollo firmato ieri, in base alle seguenti considerazioni.

Il sistema idrico del bacino del fiume Magra si estende su un’area di circa 1.686 km quadrati, con la foce, in provincia della Spezia, a Bocca di Magra.

L’impianto idroelettrico di Edison ha una serie di captazioni sugli affluenti del Magra in sponda destra e che non ha nessuna opera direttamente sul fiume stesso.

La totalità delle opere di captazione della centrale di Teglia, di cui fa parte anche la diga di Rocchetta, non condiziona la portata del naturale transito dell’acqua nei rispettivi torrenti in caso di portate elevate.

La diga di Rocchetta, che si trova sul torrente Teglia, ha un bacino imbrifero diretto di circa 29 km quadrati, una capacità d’invaso di circa 5 milioni di metri cubi con paratoie dello scarico di superficie chiuse e di circa 3,5 milioni di metri cubi con le paratoie dello scarico di superficie aperte.

La gestione della diga della Rocchetta interessa, principalmente, il torrente Teglia fino all’immissione nel Fiume Magra.a ricordare che la diga di Teglia suscitò polemiche dopo l’alluvione di ottobre, di fatto incriminata di aver fatto aumentare la valanga d’acqua che si abbattè su Aulla.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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