Il Tirreno

Rimborsi anche per l’acquisto di auto usate

di Gianluca Uberti
Rimborsi anche per l’acquisto di auto usate

Novità per gli aullesi che hanno subìto danni ai mezzi durante l’alluvione di ottobre

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AULLA

Cresce l’attesa per i rimborsi a beneficio di chi ha visto la propria automobile inghiottita dallo spaventoso gorgo di acqua e fango del 25 ottobre scorso. Infatti, se è vero che i moduli per la richiesta di risarcimento sono in fase di distribuzione presso l’ufficio ad hoc aperto in municipio, al tempo stesso le pratiche non sono state ancora avviate, poiché l’ordinanza del presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ordinanza che regolamenta i risarcimenti per le automobili, è ancora ferma alla Corte dei Conti, quindi non è giuridicamente efficace: infatti, occorre attendere che venga pubblicata sul Bollettino ufficiale della Regione Toscana e affinché questo passaggio si concretizzi, è necessario che l’ordinanza abbia il via libera della Corte dei Conti.

Nel frattempo sono giornate di grande lavoro per gli uffici comunali, impegnati in un fitto interscambio con la Regione Toscana per dipanare i punti meno chiari dell’ordinanza; uno su tutti: chi ha perso l’auto e non ne ha ancora acquistata un’altra, per avere il risarcimento dovrà acquistarne una nuova o ne basterà una usata? Un dubbio non da poco, ma che si sta dipanando.

Infatti, fermo restando che chi ha perduto la macchina e non acquista un mezzo, non ha diritto al risarcimento, è il sindaco di Aulla, Roberto Simoncini, raggiunto telefonicamente, a spiegare che «il rimborso spetta anche a chi ha preso o prenderà un’auto usata. Però, se il valore del mezzo, nuovo o usato che sia, non supera quello dell’auto perduta, il rimborso viene calcolato sul mezzo che viene acquistato, non su quello perduto» chiosa il primo cittadino aullese. Per semplificare: se uno aveva una 500 e si compra una Ferrari, il rimborso viene calcolato in base al valore della 500.

Comunque sia, ancora pochi giorni e chiarezza sarà fatta, anche perché è intenzione del Comune di Aulla distribuire ai cittadini in lizza per il risarcimento un vademecum il più possibile esaustivo su come muoversi.

In conclusione, per avere il risarcimento vale la regola del “carta canta”: documento che certifica l’avvenuta rottamazione del mezzo (con in più l’attestazione dell’acquisto di una nuova automobile) o fatture che testimoniano la sua riparazione alla mano.

Per chi ha rottamato l’auto (circa 800 casi) il risarcimento ammonterà al 75% per un valore da 500 a 15mila euro, al 70% fino a 25mila euro, al 60% oltre i 25 mila euro e fino a un massimo di 30mila euro.

Per le auto riparate (con fattura esibita) il rimborso spese sarà del 75%. Si calcola una spesa complessiva di 4 milioni di euro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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