Sicurezza
Prezzi alti, qualità no e il villeggiante dice: meglio il Madagascar
Uno studio “scoraggiante”: i turisti bocciano Marina in costi, servizi, pulizia e svaghi. Promossi bagni e hotel
MASSA
“Dove andiamo in vacanza quest’estate? A Marina di Massa o a Bemoko ?” si domandano i villeggianti emiliani o milanesi. Beh, Marina è a un paio d’ore d’auto, Bemoko, invece è in Madagascar e questo vuol dire molto. Ma se il villeggiante fa un confronto sul web vede che a Bemoko un pranzo costa in media 3,70 euro in un hotel classificato 3 stelle che noi qui ci sogniamo, mentre a Marina diMassa sui 16 euro. Per Bemoko trova svariate offerte tutto compreso a partire da 950 euro, mentre per Marina neanche una. I commenti in rete per Bemoko, poi, sono entusiasti ; molto meno quelli su Marina. E il confronto sulle cose da fare è impietoso: a Bemoko moltissime scelte possibili, a Marina difficile trovare informazioni.
E’ partendo da questo preoccupante (per l’impresa turistica nostrana) parallelo che Ageparc, Riviera Apuana e Confesercenti hanno avviato “Lascia un segno per Massa”, uno studio – condotto attraverso la distribuzione di un questionario ai turisti che frequentano la costa apuana – per capire meglio quel che va e quel che non va nell’offerta turistica massese. I risultati, dice Stefano Gazzoli di Riviera Apuana, sono «interessanti ma anche sconfortanti».
Intanto c’è da dire – già si sapeva – che i villeggianti della nostra zona sono dell categoria fedelissimi: il 77,4% frequenta Marina da anni. E da anni apprezzano quasi unanimi il clima (80% di giudizi positivi), un po’ meno mare e spiaggia (56,1% positivi) e le montagne (48,7% positivi).
I bello della costa apuana però, si ferma qui, secondo gli stessi turisti. Che danno un giudizio negativo sulle attrattive offerte dal territorio: il 54% boccia locali e discoteche, il 42,8% dà un giudizio negativo su eventi e festival, il 72% su fiere e congressi.
Negativo anche il giudizio sulla città: il 69,8% giudica male i trasporti, il 52,3% dà un’insufficienza per quanto riguarda la pulizia, mentre il 62% valuta positivamente la vicinanza con la Versilia.
Ma la stroncatura è sul rapporto qualità-prezzo. Solo il 4,5% degli intervistati, questo emerge dallo studio, ritiene che il rapporto qualità prezzo sia un valido motivo per tornare a Massa; il 40% da un giudizio negativo sulla qualità dei servizi, il 66,6% sui costi.
Controversi i giudizi sulle strutture. Stabilimenti balneari e campeggi vengono in genere valutati positivamente (ma in questo caso lo studio non indica percentuali) e anche gli alberghi sono promossi da chi vi soggiorna. Ma il 71% dei turisti che hanno comprato casa a Marina valuta negativamente qualsiasi struttura ricettiva.
I turisti, evidenzia ancora l’indagine, vorrebbero maggiore pulizia, spiagge migliori, più informazioni, più chance di svago. Un’altra Marina, insomma, dove le “isole” di eccellenza riconosciute dagli stessi fruitori non galleggino, come ora, in un contesto generale “scadente”.
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