La manifestazione
Morte in cava, le indagini si allargano
La Procura ha deciso di acquisire nuovi elementi sulla tragedia che strappò la vita a Enrico Mauceri
CARRARA
Morte in cava: le indagini si allargano. La Procura vuole vederci chiaro e ha stabilito di acquisire nuovi elementi nell’ambito del fascicolo (per omicidio colposo) aperto dopo l’incidente, nella cabina Enel della cava Crestola, che costò la vita al 35enne Enrico Mauceri. Ad oggi sono iscirtit al registro degli indagati il titolare della ditta New Energy, Nando Gemignani, presso la quale lavorava Mauceri, e quello della cava (Gianni Borghini) su cui insisteva la cabina elettrica teatro della tragedia. Enrico Mauceri, lo ricordiamo, morì il 16 novembre scorso: era su un ponteggio appoggiato alla cabina elettrica dentro alla cava Crestola, nel bacino di Torano. Spostando una scaletta di metallo Mauceri era entrato a contatto con i fili dell'alta tensione: una scarica di 15mila volts lo aveva colpito in pieno. Uccidendolo sul colpo.Le indagini sono davvero alla stretta finale. Già nei prossimi giorni, potrebbe esserci la stretta finale sulle indagini. E non è escluso che ci possa essere anche qualche altra responsabilità per la morte del padre di famiglia che stava lavorando alla tinteggiatura della cabina Enel quando è stato fulminato dalla scarica elettrica.
Intanto la moglie e le figlie del Mauceri si sono rivolte a un legale, Marco valerio Corini, che le sta assistendo nell’iter giudiziario .(a.v.)
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