Il Tirreno

Mensa dei poveri, progetto di raddoppio

di Cinzia Carpita
Mensa dei poveri, progetto di raddoppio

I locali non sono più sufficienti ad accogliere tutti i bisognosi: c’è un contributo della Fondazione, atteso quello del Comune

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CARRARA

La mensa dei poveri scoppia: anche il 2012 si prefigura come un anno di grande affollamento nell'edificio di proprietà comunale che viene gestito dal Centro sociale Caritas della Santissima Annunziata di Marina, in via Bassagrande.

Sessanta pasti al giorno di media,con picchi di cento, una quota di ventimila serviti all'anno. E le persone che si rivolgono alla struttura aumentano, tanto che devono essere fatti da tempo i doppi turni di mensa, dai volontari che preparano il cibo nella cucina.

Ma c'è bell'e pronto un progetto da 140mila euro, per il raddoppio della mensa, che attende la completa copertura finanziaria.

«La Fondazione Cassa di risparmio di Carrara ci ha dato un contributo di 50mila euro», spiegano Fiammetta Coppini Gobbi, Francesco Pardi, Fernando Bertoli del Centro sociale. «Si è deciso di cedere quei soldi al Comune affinché li integri, per avere la somma necessaria all'ampliamento della mensa. Un progetto calibrato sulle nuove esigenze, visto che dal 2009 al 2011 i pasti serviti annualmente sono saliti da 15mila a 20mila». Il progetto fatto preparare dalla parrocchia di don Cesare, a un geometra, è lì che aspetta, ha avuto le approvazioni del Comune e delle Belle arti.

Il progetto consiste nel coprire alcune aree attualmente scoperte, allargare la cucina e raddoppiare la sala mensa che ora ha 36 posti (come era nata nel 2004) che non bastano più, tanto che ogni giorno devono essere fatti due turni per i pasti. «Vorremmo poter servire almeno 70 persone in una sola volta, o comunque in modo da migliorare la gestione della cucina e il lavoro dei volontari».

Volontari, u centinaio, che sono impegnati anche per la distribuzione dei pacchi settimanali di viveri. «Ci sono file paurose» dicono i rappresentanti del Centro onlus i cui spazi cominciano a essere veramente stretti per tutte le esigenze, come quella del progetto provinciale (finanziato dal Cesvot) “Last minute market” per la raccolta di derrate alimentari. Ci sono i locali, ma ne occorrerebbero di più, un magazzino più grande, perché le donazioni sono tante. «Infatti – dicono al Centro – ringraziamo per la generosità, tutti coloro che ci fanno offerte. Il progetto di ampliamento della mensa, potrebbe rispondere anche a questa esigenza».

Il Centro sociale Caritas della Santissima Annunziata ha un bilancio di 150mila euro di cui 25mila erogati tramite convenzione, dal Comune, mentre la restante parte proviene da privati sottoforma di merce, denaro, e la donazione del “il 5 per mille”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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