Il Tirreno

Tribunale difeso da cinquanta avvocati

Tribunale difeso da cinquanta avvocati

La numerosa assemblea ha deciso di investire il consiglio dell’ordine per evitare lo smantellamemto della struttura

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di Fabrizio Palagi

PONTREMOLI

«Salviamo il Tribunale dalla soppressione»: questo il messaggio lanciato dai circa cinquanta avvocati che ieri mattina si sono radunati nelle sale del palazzo di giustizia pontremolese.Un appello accorato che, mercoledì prossimo, verrà girato al consiglio provinciale dell’ordine, chiamato in causa dal referente per la Lunigiana, Roberto Valettini che, appunto, ieri, era stato invitato all’assemblea istituita subito dopo la notizia che al Tribunale di Pontremoli non arriveranno più i giudici togati.

Un ridimensionamento dai risvolti inquietanti, secondo gli avvocati che, in questa decisione, intravvedono una sorta di velato deprofundis per la struttura giudiziaria, paragonabile alla vicenda legata alla chiusura del punto nascita presso l’ospedale Sant’Antonio Abate che tanto ha fatto discutere nello scorso inverno.

A lanciare l’allarme è stato l’avvocato Emilio Bonfigli, responsabile provinciale giustizia Pd, al quale si sono poi aggiunti molti legali lunigianesi che, appunto ieri mattina, hanno esposto i loro malumori a Roberto Valettini.

«Se verrà tolto il giudice togato che due lunedì al mese è in servizio a Pontremoli - dice Bonfigli - in nome dei tagli alle spese, il Tribunale non avrà più motivo di esistere dato che resterà attivo solo il magistrato onorario. Possiamo capire le necessità si Massa, con relative carenze strutturali, ma chiudere il Tribunale pontremolese non ci sembra proprio la soluzione di tutti i mali».

Rincara la dose l’avvocato Valettini che, seppur precisando che alla suddetta assemblea era presente perchè invitato come esponente dell’ordine e, allo stesso tempo indicando le indubbie problematiche che attraversa la struttura giudiziaria apuana, subito dopo elenca le difficoltà a cui potrebbe andare incontro un comprensorio con oltre 50mila abitanti: «D’accordo sull’innegabile carenza d’organico che attanaglia un po’ tutto il comparto nazionale - esordisce il legale - e le difficoltà che implica una sede distaccata come quella di Pontremoli, ma, allo stesso tempo, ritengo doveroso avvertire che la scelta di ridimensionare, per così dire, il Tribunale di Pontremoli, avrebbe ripercussioni drammatiche su una larga fetta della popolazione provinciale che, in caso di vicende legali, sarebbe costretta a lunghi e difficoltosi spostamenti per raggiungere la sede centrale di Massa. Il Tribunale di Pontremoli va non solo mantenuto, ma addirittura potenziato ed è con questo convincimento che esporrò la questione al consiglio provinciale dell’ordine degli avvocati, nella seduta fissata per mercoledì prossimo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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