Il Tirreno

Su Marinella troppe dichiarazioni avventate

Su Marinella troppe dichiarazioni avventate

Abbiamo letto le dichiarazioni, talmente sequenziate da far quasi dubitare di una regia comune, fatte prima dal sindaco Caleo per richiedere la ripresa del Progetto Marinella, poi dall’Ad di...

2 MINUTI DI LETTURA





Abbiamo letto le dichiarazioni, talmente sequenziate da far quasi dubitare di una regia comune, fatte prima dal sindaco Caleo per richiedere la ripresa del Progetto Marinella, poi dall’Ad di Marinella Spa Reverberi che minaccia di andarsene se il progetto non dovesse ripartire, del Presidente della Regione Burlando che promette l’apertura di un tavolo a marzo ed infine il sindaco di Ameglia.

Ora proprio non riusciamo a capire come il presidente della Regione possa promettere l’apertura del tavolo nel mentre l’area in oggetto è sotto verifica di compatibilità degli insediamenti futuri in aree alluvionate, in base alla delibera della Giunta da lui presieduta, che prevede un blocco di 6 mesi più sei per tutte le aree alluvionate il 25 ottobre, tra cui rientra anche parte dell’area del Progetto Marinella, soprattutto quel sito della futura Marina di Fiumaretta che già, con gli argini di oltre 3 metri previsti a cornice della sua darsena, metterebbe comunque in serio pericolo di aumentata esondazione il tratto a valle, cioè l’abitato di Fiumaretta.

Tutto questo senza tenere conto dei possibili vincoli archeologici dell’area, e delle problematiche legate al cuneo salino in zona darsena; il discorso sulla compatibilità idraulica, poi, riguarda anche l’antistante previsione della darsena di Pantalè. In una parola: le darsene di Fiumaretta e Pantalè, come da master plan approvato, non s’hanno da fare, sono troppo impattanti! Quanto poi alla riqualificazione del borgo di Marinella parliamone: può essere fatta senza condizionarla alla realizzazione delle darsene, che comporterebbero, come detto appena sopra, un enorme impatto sul territorio. Riguardo infine allo spauracchio di una lottizzazione in caso di mancata partenza del progetto, sollevato da Comiti della Cgil, ci pare una questione puramente politica: da un punto di vista Pianificatorio infatti la parte Sarzanese è blindata con il piano Campagna esistente fin dal vecchio Prg, mentre la parte amegliese, dove sarebbe prevista la Marina, è, in larga parte, secondo il Ptcp Regionale in Isma, cioè in area ad Insediamento Sparso - Mantenimento, laddove se non cambiano le regole non si può fare nulla, e siccome le regole può cambiarle solo la politica, se tale zona possa essere o meno in futuro lottizzata non lo decide Marinella SpA, ma è solo una responsabilità in carico agli Amministratori.

Stefano Sarti e Alessandro Poletti

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa