Il Tirreno

Port Authority senza presidente

 Port Authority senza presidente

Ministero dei trasporti e Regione non trovano l’accordo sulla terna, in attesa gli enti che hanno espresso i candidati

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di Cinzia Carpita

CARRARA

E’ rimasta sulla carta la terna per la nomina del nuovo presidente dell’Autorità portuale. Ministero dei trasporti e Regione non sono giunti a una condivisione su chi scegliere. «Il ministro dei trasporti non ha ancora nominato un commissario» si limita a dire il sindaco Angelo Zubbani. «Ma che avremo il commissario è ormai certo»: entro i termini prestabiliti il ministro Passera non ha decretato chi dovrà rivestire l’incarico al vertice dell’Authority. La terna è bruciata? Secondo il senatore Grillo presidente della commissione lavori pubblici e trasporti, la non condivisione porta dritto al commissariamento senza alternative.

Secondo altre opinioni che stanno circolando, bisogna capire meglio se ci sono margini di recupero nelle more del commissariamento, che fino a ieri non c’era.

Dunque i giochi non sono ancora fatti? «Il contatto fra il presidente della Regione e il ministro – osserva il sindaco – non ha chiuso il cerchio. Ora vediamo quali scenari si aprono».

Ricordiamo che la terna inviata al ministero il 20 dicembre scorso è composta dall’ex presidente della Provincia indicato proprio dall’amministrazione provinciale Franco Gussoni, da Giuliano Lucetti (in quota al Pd come Gussoni) indicato dalla Camera di commercio, e Leonardo Martini voluto dal sindaco Zubbani. Politicamente (al di là dei requisiti tecnici dei candidati), un testa a testa fra Pd e socialisti, che però al momento non ha sortito alcun risultato.

Dal 20 dicembre c’erano 45 giorni di tempo per la decisione ministeriale. Venerdì scorso Luigi Guccinelli, presidente uscente, e in prorogatio, ha terminato definitivamente il proprio mandato e ha sgomberato l’ufficio.

E siccome la Port Authority non può restare senza timoniere, domani il ministero dovrà pur comunicare qualcosa agli enti locali. Una scelta dell’ultim’ora sul successore di Guccinelli, comporta tempi tecnici per il passaggio nelle commissioni trasporti di Camera e Senato. Intanto l’idea del commissariamento suscita interrogativi a livello locale: che “tipo” di commissario? Le ipotesi: potrebbe avere un ruolo tecnico, di traghettatore, cioè essere incaricato dal ministero nel contesto della Capitaneria di porto, per condurre l’Autorità portuale fino al nuovo presidente. In tal caso, questa fase potrebbe sparigliare tutto, e costringere i tre enti, Comune, Camera di commercio e Provincia, a ripartire da zero e riformulare una nuova terna.

Ma non viene neppure escluso che il ministro scelga un commissario che ritenga destinato a essere poi il futuro presidente. Ipotesi che apre scenari. Un ripescaggio nella terna? Sembra altamente imbrobabile. Cos’è che ha impedito la nomina? Hanno forse pesato elementi di valutazione, nelle stanze dei bottoni, come le polemiche che a livello locale ci sono state? O le recenti turbolenze fra Zubbani e la Porto di Carrara spa (che possono avere dato l’immagine di un territorio poco unito)? O qualche steccato sul tema del conflitto d’interessi? Si vocifera che il ministero domani potrebbe rifare un giro di contatti con Regione e Comune. E che ciò potrebbe ammorbidire il percorso verso la nuova presidenza della Authority.

Il presidente della Camera di commercio, Norberto Ricci, non si sbilancia: «C’è un nuovo governo con molti problemi a cui pensare. Questa mancata nomina non la leggo né in positivo né in negativo. Il problema è che ora l’Autorità portuale è senza presidente».

Tentativi di capire gli sviluppi, ieri li ha fatti anche il presidente della Provincia, Angeli. «Probabilmente ne sapremo di più lunedì», cioè domani.

Chi rimane per ora alla sua scrivania è il segretario generale dell’Autorità portuale, Luigi Bosi, che per contratto resterà fino al 10 marzo. Ma avendo completato due mandati, non può essere riconfermato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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