Il Tirreno

«Nessuno ci ha aiutati sui binari», esplode la rabbia dei viaggiatori

«Nessuno ci ha aiutati sui binari», esplode la rabbia dei viaggiatori

«Abbiamo denunciato Trenitalia perché non è possibile che la stazione di un capoluogo di provincia come quella di Massa venga trattata come se fosse lo scalo di un piccolo paesello di montagna

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MASSA. «Abbiamo denunciato Trenitalia perché non è possibile che la stazione di un capoluogo di provincia come quella di Massa venga trattata come se fosse lo scalo di un piccolo paesello di montagna dove passano un paio di treni al giorno. L’altra sera alle 19.30 non c’era nessuno con cui parlare, chiedere spiegazioni eo pretendere assistenza. Dalle altre parti le biglietterie chiudono dopo le 20, non riusciamo a capire questo trattamento». A parlare è uno dei pendolari che tutti i giorni fa avanti e indietro da casa sua a Massa perché lavora ai piedi delle Apuane. Anche lui venerdì sera era sul binario due ad aspettare prima l’Intercity per Ventimiglia e poi il regionale per La Spezia. Due treni che le Fs hanno cancellato, uno apparentemente senza alcun motivo valido: «Dovevamo denunciare Trenitalia, era impossibile non farlo. E lo abbiamo fatto oggi (ieri, ndr) perché la rabbia era ancora tanta. Se avessimo atteso lunedì probabilmente avremmo lasciato perdere».

Il perché della denuncia? «Non vogliamo alcun rimborso e questo speriamo che si capisca bene. Pretendiamo però il rispetto: non possono trattare i passeggeri come fossero delle merci da trasportare. Coi sono degli orari da rispettare, è ovvio che non si può pretendere di spaccare il minuto perché altrimenti vorrebbe dire che siamo insvizzera e non in Italia ma almeno la trasparenza delle comunicazioni a chi aspetta dei convogli che non sono mai partiti deve esserci».

Il riferimento è all’Intercity 518 che chi si trovava allo sportello sapeva benissimo che non sarebbe mai arrivato alle 19.31 (il tabellone fino all’ultimo non segnava neppure un minuto di ritardo). «Abbiamo scoperto che quel treno, che doveva partire da Roma alle 15.40 non si era mai messo in marcia perché la capitale era sotto la tormenta - continua uno dei pendolari -. Eppure hanno fatto finta di niente. E cosa ancor più grave pur sapendo che quell’Intercity sarebbe stato cancellato hanno soppresso anche il regionale per La Spezia delle 20.15. C’erano delle persone che dovevano andare a Genova, non è stato un bel modo di comportarsi. Roba che se venissero veramente liberalizzati i trasporti su rotaia uno passerebbe alla concorrenza».

E adesso: «Noi restiamo a disposizione - conclude chi ha firmato la denuncia - di chiunque voglia chiederci dei chiarimenti su quello che è successo l’altra sera in stazione a Massa. Forse sarebbe il caso che anche i politici locali facessero qualcosa , questo territorio sta diventando sempre più una periferia». Da domani si ritorna a fare i pendolari, con la speranza che quella colonnina di mercurio non si metta ancora a intralciare i fragili equilibri del vivere in questa società.

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