Sicurezza
«Investiti 130mila euro per la Rsa»
Il presidente della SdS replica alle critiche sulla gestione della casa di riposo per anziani di Pontremoli
di Gianluca Uberti
AULLA
«Basta con le strumentalizzazioni, la Società della Salute della Lunigiana ha investito 130mila euro nella Rsa di Pontremoli».Questo il messaggio che viene lanciato dal presidente della SdS Lunigiana, Riccardo Varese, a seguito degli interventi critici dei giorni scorsi sulla gestione della struttura per anziani. Infatti, Varese non ci sta ed esordisce facendo ricorso all’ironia: «La crisi economica internazionale non l’abbiamo inventata noi, a meno che non ci si voglia accusare anche di ciò. Invece, proprio in un momento come questo, mentre la SdS Lunigiana, nonostante i tagli, investe per migliorare la qualità dei servizi, ci sembra strano leggere interventi che se possono avere qualche positività nel fungere da pungolo a fare ancora meglio, nella sostanza altro non sono che pretesti mascherati da critiche. Non vorremmo che si tratti delle solite, noiose strumentalizzazioni, fuori luogo e fuori tempo massimo, visto che le istituzioni dovrebbero fare quadrato attorno a quanto c’è di buono in Lunigiana, sia dal punto di vista occupazionale che socio-sanitario. Senza contare che strutture come la Rsa di Pontremoli, che dà lavoro a 40 persone fra infermieri e Oss, contribuiscono a fare rientrare in Lunigiana anziani ospitati presso strutture fuori regione».Quindi, il presidente della SdS Lunigiana fa notare che «sulla Rsa di Pontremoli sono stati investiti ben 130mila euro per miglioramenti strutturali e per il personale. Personale il cui numero rientra nei parametri stabiliti dalla Regione Toscana e garantisce una intensità assistenziale alta, grazie al monte orario annuale: 8mila e 170 ore di assistenza infermieristica, mille e 634 ore di assistenza riabilitativa, 34mila e 314 ore di assistenza di base e alla persona, mille e 634 ore di animazione socio-educativa, 624 ore di assistenza specialistica. Inoltre, il sistema antincendio è dei più moderni e il piano di evacuazione è stato elaborato da esperti del settore: quindi, si sfiora il risibile quando si afferma che i letti non passano dalle porte, poiché è difficile immaginare - prosegue sarcastico Varese - letti lanciati a tutta velocità sulle scale di sicurezza antincendio con persone sopra! Infine, sempre per onore di verità va detto che i pasti non hanno mai presentato problemi igienico- sanitari, per cui è fuorviante parlare di “scarsa qualità” degli stessi, e rispettano gli standard nutrizionali, fattore importante per la qualità della vita degli anziani ospiti: lo stato nutrizionale di questi ultimi è oggetto di monitoraggio da parte dell’Ars Toscana nel contesto di uno studio sperimentale a cui la Rsa di Pontremoli, fra le poche in Toscana, aderisce volontariamente proprio per contribuire alla valutazione degli standard qualitativi offerti».
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