Attenzione
Esplosione, caccia ai risarcimenti
Pool di tecnici assicurativi a Mulino di Tresana per contattare i residenti danneggiati dallo scoppio del metanodotto
di Andrea Bonatti
TRESANA
Dopo i ritardi dovuti alla questione del dissequestro dell’area dell’esplosione a Mulino ci si è messa anche la neve a ritardare i lavori per la posa del bypass che dalla scorsa settimana ha permesso di riattivare la fornitura nelle case e nelle aziende. I tecnici della “Max Streicher”, colosso tedesco specializzato nella costruzione e manutenzione di gasdotti e affini, sono riusciti nonostante tutto a portare a termine il lavoro in tempi brevi, facendo tirare un sospiro di sollievo ai lavoratori delle cartiere a monte del disastro, chiuse e a rischio cassaintegrazione.
La multinazionale tedesca con sede italiana a Parma svolge gli interventi urgenti per conto della Snam, dopo che la ditta che stava lavorando alle tubature in quel fatale 18 gennaio si è fatta da parte in attesa del processo che dovrà stabilire le responsabilità dell’accaduto che ha provocato dieci feriti e una trentina di persone in attesa di risarcimenti.
«Dopo il gas anche le linee telefoniche sono state riattivate giovedì scorso - illustra il sindaco di Tresana Oriano Valenti - dopo che l’esplosione aveva tranciato anche i cavi per le telecomunicazioni. Da qualche giorno sono arrivato i periti assicurativi della Snam, un pool piuttosto numeroso capitanato da emissari delle Generali, con cui ho preso contatto e a cui ho fornito i recapiti dei cittadini offesi. Nei prossimi giorni ci saranno colloqui con chi ha fatto richiesta di risarcimento in modo da valutare singolarmente ogni caso. Ritengo sarà un lavoro di diversi giorni perché sono almeno una trentina le situazioni da vagliare e i danni riguardano le case, ma anche terreni, mezzi e attrezzature agricole».
L’incontro di venerdì 27 voluto dal sindaco ha registrato l’adesione di tutti i cittadini all’azione legale promossa dall’ente. «Diciamo che saremo la cabina di regia - conferma Valenti - anche se qualcuno ha deciso di affiancare un proprio avvocato di fiducia a quelli che abbiamo contattato noi. Per il resto monitoriamo la situazione dei feriti più gravi, ovvero Maria Santini e i due operai Francesco Panfino e Giorgio Dimotrov anche se devo dire che di questi ultimi non ho notizie fresche perché l’azienda per cui lavoravano si è fatta da parte. La signora Santini è stata operata nei giorni scorsi e la attende una degenza piuttosto lunga all’ospedale genovese di Villa Scassi. Ho incontrato la figlia che fa la spola tra la Lunigiana e Genova: qua hanno da pensare a ricostruire il tetto della casa che è stato danneggiato dalle fiamme che si sono sprigionate proprio dietro le loro abitazione».
La Snam ha già messo a disposizione 10mila euro per il Comune di Tresana da distribuire alle famiglie colpite (vedi box). Una cifra ovviamente insufficiente per coprire tutte le spese, ma un segnale che il sindaco Valenti sembra apprezzare. «Ho contatti frequenti con i dirigenti Snam - conferma il primo cittadino - e mi è stato più volte garantito che i risarcimenti avranno tempi celeri. In ogni caso la raccolta fondi che abbiamo istituito come Comune da qualche giorno è partita piuttosto bene, ma non avevamo dubbi che la risposta della gente sarebbe stata di cuore. Ci tengo inoltre a sottolineare che garantiremo il totale anonimato per i donatori». Ricordiamo che tutti quelli che vogliono aiutare i cittadini di Mulino possono farlo tramite il corrente postale 1003499504 intestato a Comune di Tresana, con “Emergenza esplosione metanodotto” come causale.
©RIPRODUZIONE RISERVATAEsplosione a Tresazm
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