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L’emergenza? Si comunica col fai da te

L’emergenza? Si comunica col fai da te

La chiusura delle scuole conosciuta solo grazie al tam tam dei presidi . Ma Montignoso è più avanti: ha l’Alert System

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MASSA

Nell’era della comunicazione globale, nella civiltà in cui ogni informazione sembra immediatamente accessibile a tutti (o quasi), si scopre che avvisare studenti e famiglie che il giorno successivo la loro scuola sarà chiusa, è un problema.

Così almeno la pensano diversi lettori che ci hanno scritto o telefonato per segnalare, in sostanza, di non essere stati informati delle ordinanze di chiusura delle scuole firmate di recente dal sindaco in due occasioni: la prima per il terremoto, la seconda per l’emergenza neve.

In realtà, quelle comunicazioni si sono diffuse rapidamente tra la popolazione, proprio grazie a mail, facebook, siti internet, sms e al vecchio telefono. Un tam-tam partito dai dirigenti scolastici e irradiatosi nel giro di poche ore alla maggior parte degli interessati. Un “fai da te”, comunque, da cui qualcuno è rimasto escluso.

Eppure un sistema per assicurare la massima diffusione di queste ordinanze ci sarebbe. Montignoso (vedi box a fianco) lo ha adottato: un servizio di informazione d’emergenza che contatta automaticamente i numeri telefonici dei cittadini (tramite una banca dati) per informarli della chiusura della scuola o di altri provvedimenti di allerta.

A Massa, invece, si fa tutto “in casa”. Cioè, ci pensano i dirigenti scolastici.

«Non abbiamo procedure particolari – spiega Luigi Bianchi, preside dei licei Pascoli e Rossi – : la sera scorsa, quando è arrivata l’ordinanza del sindaco relativa al terremoto, abbiamo subito inserito l’avviso sul nostro sito web e abbiamo fatto una serie di telefonate a docenti, ragazzi e genitori. La mattina dopo io e la vice-preside eravamo davanti agli istituti per accogliere chi non era stato informato. E così abbiamo fatto in occasione dell’ordinanza per la neve. Di più, difficile fare...».

La stessa strategia è stata adottata dal preside degli istituti Toniolo e Meucci, GiovanniPerfetti: «Subito abbiamo inserito l’avviso sul nostro sito, anche se è stato tolto la mattina successiva, poi abbiamo fatto una serie di telefonate ai professori e ad alcuni ragazzi, i quali grazie a Facebook o Tweeter hanno diffuso ai loro compagni la notizia».

Qualche difficoltà in più nella comunicazione c’è stata per le elementari, dove gli alunni ancora non navigano su Facebook: «Non siamo attrezzati con sistemi di invio messaggi sms o altro, quindi abbiamo cercato di informare famiglie e insegnanti telefonando ai rappresentanti di classe e invitandoli ad avvertire a loro volta colleghi e conoscenti», spiega Valter Fiani, preside della media Bertagnini-Alfieri e delle elementari del 4° circolo.(c.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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