Il Tirreno

Inagibile la palestra dell’Iti Galilei

Inagibile la palestra dell’Iti Galilei

Cento studenti fanno ginnastica in una più piccola, ma la Carrarese Volley deve andare in trasferta per le partite casalinghe

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di Cinzia Carpita

CARRARA

Ammonta a settecentomila euro la stima dei danni causati dal terremoto del 27 gennaio scorso agli immobili comunali, in particolare le scuole. Questo è l’importo di massima comprendente anche gli studi previsti sugli edifici con le maggiori problematiche: Frezza e Gentileschi; il conto fatto dagli uffici comunali, è già sul tavolo della Regione, il Comune spera in qualche copertura finanziaria. Ma intanto le criticità non riguardano soltanto aule: ci sono disagi anche per l’inagibilità dichiarata dai tecnici della Provincia, relativamente alla palestra dell’istituto tecnico industriale Galilei di Avenza.

I 117 studenti ora fanno lezione in una piccola palestra dell’istituto oppure, se le condizioni meteo lo permettono, in un’area adiacente all’aperto. Ma in questo periodo il gelo polare non è molto indicato per svolgere educazione fisica in luoghi non coperti.

La vice preside spiega che nei prossimi giorni la Provincia effettuerà un nuovo sopralluogo. Ma di fatto ancora non si sa quando la palestra potrà essere riaperta.

E la sua inagibilità sta creando problemi anche alla società sportiva Carrarese Volley di cui è presidente Fabio Traversi , il quale, i qualità anche di consigliere comunale (Carrara Vive) ieri in commissioine lavori pubblici presieduta da Luca Barattini, ha chiesto informazioni.

«La palestra della scuola è nel territoriodi Carrara, la gente vorrebbe sapere dal Comune in che condizioni è. Anche se la scuola è di competenza della Provincia». L’ingegner Cesare Marchetti del Comune si è limitato a spiegare che il soggetto da interpellare è la Provincia.

Il non sapere quanto al palestra potrà essere riaperta, è un problema concreto per le ragazze dell’Under 13 e Under 14 che in quel luogo svolgono anche le partite di campionato del settore giovanile.

«Non possiamo fare le partite casalinghe in quella palestra, – dice Traversi – è alcune società esterne di hanno dato la loro disponibilità a ospitarci , ma ci sono effettive difficoltà con il calendiario degli incontri. Con l’ufficio sport del Comune abbiamo trovato una soluzione temporanea per gli allenamenti: alcune ore la settimana dalle 19 alle 22 (anche se l’orario per le ragazzine è disagevole), nella palestra del liceo scientifico, ma è una soluzione parziale».

Le verifiche del Comune. I nodi da sciogliere restano quelli delle scuole elementari Giromini di Marina e Frezza di Nazzano. I controlli dei tecnici comunali stanno continuando sui plessi scolastici e di 50 fabbricati verificati solo alcuni hanno fatto registrare lesioni di vaio grado, tanto che il sindaco Zubbani aveva amesso ordinanze di parziale o totale inagibilità.

Nella lista delle criticità sono finite subito dopo la scossa sismica, oltre alla Giromini e alla Frezza, anche le elementari Chiesa di Avenza, le Menconi di via Muttini, le medie Leopardi e Taliercio, l’asilo nido le Mimose.Per i plesso Chiesa e Menconi sono state revocate le ordinanze, alla taliercio c’è solo un problemi di un giunto da ripristinare. Mentre resta chiuso l’asilo nido (i bimbi sono stati smistati in altri plessi): «Lì, ha spiegato alla commissione lavori pubblici l’ing. Marchetti – dovremo intervenire con controsoffittature, i lavori di copertura interesseranno mille metri quadrati».I problemi alla leopardi «non influenzano l’attività a didattica».

Complicata invece la situazine alla Giromini, dove è stato rilevato «un problema di efficacia del collegamento fra muri perimetrali e copertura. Occorre un’indagine sulla vulnerabiliutà sismica».La Frezza presenta «un quadro fessurativo di maggiore interesse dal punto di vista strutturale. Non ci sono lesioni passanti, di 2 centimetri, ma lesioni su murature portanti, per cui occorre la valutazione sulla vulterabilità sismica – ha detto Marchetti alla commissione – e valutare se si può, come io penso, rimediare». Secodo il tecnico tutto dipende dagli esiti delle nove verifiche: se emergerà la necessità di interventi strutturali importanti, il plesso difficilmente potrà essere riaperto prima della fine dell’anno scolastico. Ma al momento non si fanno pronostici.Ricordiamo che gli alunni della Frezza sono stati ospitati in parte al plesso Fontana (prima e seconda classe)e nella ludoteca di Bonascola (classi terza, quarta e quinta).

Altri edifici comunali . Il palazzo Pisani, in via Giorgi, che da tempo è in condizioni di degrado, secondo i sopralluoghi tecnici risulta non avere subito danni. Solo una lesione vecchia, ha detto l’ing. Marchetti, si è un po’ accentuata , ma ciò non desterebbe preoccupazioni. Biblioteche e palazzetti dello sport risultano a posto.

Le richieste dei privati. Sono arrivate a 229 (a ieri mattina) le richieste al Comune da parte di cittadini per avere sopralluoghi nelle loro abitazioni.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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