Finanza
IMPORTANTE E’ LA LINEA DI PARTENZA
di ANDREA ZANETTI Hanno suscitato polemiche e aperto riflessioni le dichiarazioni di un rappresentate del Governo, che ha definito “sfigati” i giovani che a ventotto anni non sono ancora laureati....
di ANDREA ZANETTI
Hanno suscitato polemiche e aperto riflessioni le dichiarazioni di un rappresentate del Governo, che ha definito “sfigati” i giovani che a ventotto anni non sono ancora laureati. Come in tutte le cose il problema non è l’arrivo, ma il punto di partenza.
La corsa inizia sempre da una linea sulla quale tutti posano il piede, ai blocchi di partenza; basta il minimo movimento che anticipa lo sparo dello starter per annullare la gara, per dichiarare falsa partenza. Poi la corsa procede, lenta, veloce, scattante, con o senza ostacoli, consumandosi a seconda della disciplina, ma soprattutto delle singole caratteristiche fisiche e atletiche. Unica regola: rispettare la linea di partenza.
Questa banale similitudine ci porta a considerare il punto di partenza di qualsiasi avvio, dalla prospettiva delle “pari opportunità”, delle stesse condizioni nelle quali la gara si svolge. Gli sfigati di questi giorni potrebbero rivendicare la mancanza di vere pari opportunità, vale a dire le medesime condizioni di accesso ad un corso di laurea, le medesime possibilità di mantenerselo economicamente quel corso di laurea, le conoscenze di professori ed accademici.
Dove la linea di partenza è uguale e chiara per tutti, non si può parlare di sfigati; si parla di capacità maggiori o inferiori, di diverse inclinazioni e sensibilità, di attitudini e propensioni differenti, di intelligenze vivaci o lente. E oltre alle pari opportunità, un’altra condizione che deve assumere un peso nella riflessione è quella del concetto di “serietà”.
Mai come adesso, infatti, è opportuno riconsiderare nel pieno del suo significato concreto e simbolico la parola serietà, che oggi appare come parola desueta, scontata, o , peggio ancora, retorica. In realtà se la mettiamo in relazione alla polemica dalla quale siamo partiti, quella degli sfigati appunto, questa parola diventa la chiave di volta della riflessione. Non appassiona la sfiga di un giovane che si laurea tardi: interessa, piuttosto, che quel giovane abbia compiuto un percorso serio.
Ad ognuno il compito, o la voglia, di delineare la propria strada nel mondo, ma da ognuno è giusto pretendere la serietà di rispettare la propria strada e quella degli altri, la serietà di non cercare compromessi o scorciatoie, ma quella di rispettare tempi, modi e azioni del proprio percorso. La serietà di chi considera la regole come valore, universale e generale e non come scelta episodica in relazione alle convenienze. La serietà di chi stringe una mano e si ricorda di averla stretta, di chi pensa alla furbizia come componente non indispensabile dell’intelligenza: la serietà della coerenza, della memoria collettiva e individuale. Tra pochi mesi a Carrara ci saranno le elezioni amministrative: la campagna elettorale deve diventare l’avvio di un nuovo modo di essere, dove pari opportunità e serietà siano i valori caratterizzanti di ogni azione.
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