Il Tirreno

Il successo infinito del “Rhythm” lanciato da Checco Dj

Il successo infinito del “Rhythm” lanciato da Checco Dj

Dopo Colorado, anche Italia’s got talent ha rilanciato il clamoroso successo dance del “progetto Corona”

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di David De Filippi

CARRARA

La fortunata trasmissione “Italia’s got talent”, in onda su Canale 5 in questo periodo, ha permesso di riascoltare “The Rhythm of the Night”, celeberrimo brano dance, che è ormai entrato di diritto nell’Olimpo dei successi mondiali.

Il progetto Corona, che lo lanciò, fu un’idea del concittadino Checco Bontempi, famoso Dj e compositore di molti altri brani.

«Mi trovavo a Reggio Emilia nello studio del fratello di Ivana Spagna – ha ricordato Checco - Stavo realizzando la cover di una canzone che a me piaceva molto e ad un certo punto ho detto: “Ma perché dobbiamo far guadagnare sempre gli Inglesi?”. Così, cambiai testo e ritornello e nacque “The Rhythm Of The Night”».

Bontempi, il cui brano si ascoltò spesso anche durante gli stacchetti dell’ultima edizione di “Colorado”, non si reputa un vero musicista («Di musica non so proprio niente»), ma rammenta divertito lo pseudonimo “Lee Marrow”, con cui ha firmato molti dei suoi successi.

«Ho iniziato nel 1973 ad aver a che fare col mondo della musica – ha proseguito - Acquistando dei dischi della Phylly Sound che ascoltavo senza pensare che avrei continuato in quella direzione. Ho suonato in diversi gruppi negli anni 70 come batterista; poco dopo sono passato alla musica dance facendo il Dj in diversi locali sia in Italia che all’estero. Poi ho tramutato in realtà quello che era un hobby, iniziando a produrre musica dance a partire dal 1984, e restando tutt’oggi nel settore».

Oggi Checco collabora con Simon Dj, di cui è “papà d’arte”.

«Normalmente si dice “figlio d’arte” – sorride Bontempi - Ma in questo caso sono contento di dire così. Ho un ottimo rapporto con Simone anche se spesso abbiamo dei contrasti; ma solo nel lavoro; perché, essendo in studio con lui, mi trovo a scontrarmi coi suoi punti di vista. Devo però riconoscere che spesso ha ragione, e ciò non può che farmi piacere. Simone ha realizzato diversi remix di artisti Pop e Dance, che hanno portato in alto il suo pseudonimo “Simon From Deep Divas”. Ha remixato The Radio di Get Far (Fargetta), Yesterday di Toni Braxton per la Warner Music/Atlantic, Vedo Nero di Zucchero Fornaciari, Twisted di Molella e molti altri come “I Don’t Want You Back” dei Plumbers che, grazie al suo remix, hanno e stanno avendo degli ottimi consensi all’estero, inoltre ha un suo disco intitolato “Disco Dancer” che ha fatto il giro del mondo e l’ha portato ad essere richiesto al “Fabrik” di Madrid, il secondo locale al mondo dopo lo “Space” di Ibiza».

Cosa consiglierebbe Checco Bontempi ai giovani che volessero avvicinarsi al mondo dei Dj?

«Ben poco – ha concluso Checco - Oggi giorno tutti credono di essere disc-jockey solo perché acquistano qualche Mp3 su internet e hanno una cuffia. Molti pensano di essere arrivati al top della carriera solo per aver allietato qualche serata in un bar. Ma non hanno la più pallida idea di cosa vuol dire suonare di fronte a migliaia di persone che non sono amici, ma soggetti pronti a fischiarti se non fai bene il tuo mestiere. Oggi il rispetto per questo lavoro e per chi lo fa sul serio non c’è più».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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