Il Tirreno

Confartigianato punta sull’arte

La proposta: un campus diffuso nei nostri laboratori per rilanciare la città

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CARRARA

I temi del centro storico di Carrara e delle attività artigianali del marmo artistico sono stati sottoposti da Ezio Bertazzoni presidente di Confartigianato di Massa-Carrara, all’attenzione del sindaco Angelo Zubbani nel corso di un incontro svoltosi presso l’associazione alla presenza dei presidenti di categoria e di altri imprenditori. «Il marmo – ha detto Bertazzoni –ivi compresi escavazione, trasformazione e attrattività turistica , è una potenzialità economica, per la quale occorre organizzare forme e modalità strategiche e di sviluppo efficace, capace di valorizzare non solo le nostre risorse geografiche naturali, ma anche il patrimonio monumentale e culturale, contribuendo, in tal modo, alla crescita delle attività presenti sul territorio».

Al sindaco è stato evidenziato come nel centro storico, attualmente si lamenti la mancata utilizzazione di circa 60 fondi ad uso commerciale e la contestuale sofferenza oggettiva degli operatori nel mantenere aperte le loro attività. Per una inversione di tendenza occorrono linee programmatiche che garantiscano una frequenza costante di visitatori nel centro urbano attraverso occasioni utili a costituire momenti di vivace partecipazione, come lo sono stati recentemente Marble Week e Convivere. «Un valido contributo – secondo Bertazzoni - potrebbe passare attraverso il rilancio del settore dell’artigianato artistico che attualmente presenta un quadro che, pur nell’eccellenza di alcune significative particolarità, è alquanto preoccupante: sempre meno laboratori e con un’età media dei titolari estremamente alta».

In proposito Confartigianato propone di riassemblare e riorganizzare quegli elementi distintivi che hanno caratterizzato l’artigianato artistico e la notorietà di Carrara nel mondo. Il progetto intende mettere a sistema i laboratori artistici presenti sul territorio creando un “campus diffuso” a disposizione degli studenti delle accademie e delle scuole legate alle cultura di tutto il mondo. Pacchetti a pagamento di studio e approfondimento in laboratorio (sotto la guida del maestro artigiano) offrirebbero agli allievi percorsi formativi convenzionati con strutture ricettive per l’alloggio e con trattorie per il vitto. Il tutto favorito da una indispensabile promozione presso le accademie e le scuole pubbliche e private nazionali e internazionali. L’amministrazione potrebbero mettere a disposizione degli allievi, alcuni dei fondi del centro storico per l’esposizione dei lavori eseguiti nel periodo di stage svolto a Carrara. Da un investimento minimo, ne trarrebbe vigore il ruolo di Carrara come centro mondiale della scultura, e un incentivo il flusso di presenze nei laboratori con conseguente opportunità di guadagno. E proprio in quei laboratori tornerebbero famosi scultori, ricordando di esserci già stati come giovani allievi. Una prospettiva che Zubbani ha giudicato stimolante, integrandola per parte sua con le aspettative non trascurabili di tre percorsi in dirittura d’arrivo: il Piano Strutturale, il progetto del Porto e le tariffe del marmo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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