La manifestazione
San Carlo, corteo di protesta lunedì
Verrà consegnata al prefetto la petizione contro la chiusura dello stabilimento termale
MASSA
Lunedì mattina alle 10,30 i lavoratori della San Carlo partiranno in corteo dalla scuola media Bertagnini per consegnare una petizione al prefetto contro la chiusura dello stabilimento termale. Operai che sono in attesa di quattro mesi di stipendi e di ripresa della produzione di imbottigliamento ancora non c’è traccia nonostante le promesse dell’azienda. La Vichi holding , un paio di settimane fa aveva inviato un suo emissario con promesse e rassicurazioni. Emissario che aveva incontrato il sindaco.
«Tante, troppe, promesse introno alla San Carlo e un ottimismo ingiustificato - secondo Unione sindacale italiana - Certi atteggiamenti fanno semmai pensare a una volontà di tirare in lungo sul problema San Carlo. Sono passati più di dieci giorni da quell’incontro e la situazione alla San Carlo non è cambiata, la produzione non è ripresa e da quel giorno la proprietà non ha rifornito lo stabilimento di quei materiali necessari per la ripresa dell’attività. È decretato, la San Carlo deve morire. Troppi sono gli interessi che girano intorno alle sorgenti e ai terreni. Le tre fonti fanno gola, lo fanno perché è un’acqua pregiata, lo fanno perché hanno una portata di tutto rispetto (30.000.000 di litri), lo fanno perché farebbero aumentare di valore qualunque azienda di imbottigliamento ne acquisisca la concessione - dice l’Usi- La Vichi ha abbandonato tutto, disinteressandosene, probabilmente aspetta che gli operai, esausti, distrutti da una situazione di stress portato al limite, mollino: è lì che attende, fuggendo dalle proprie responsabilità».
Secondo il sindacato, un asoluzione è la realizzazione di una cooperativa. «Ma una cooperativa seria, non quella farsa presentata dall’azienda, una cooperativa che sia proprietaria dello stabilimento di imbottigliamento, senza il quale non potrebbe accedere alle concessioni delle sorgenti. Questo, però, pare non essere compreso, è c’è da ogni parte il tentativo di far fallire, ancor prima che nasca, questo progetto. A voler essere maliziosi si potrebbe anche ravvisare un conflitto di interessi da parte dell’amministrazione nella vicenda San Carlo: le tre fonti sarebbero una fortuna per la Evam, che vedrebbe aumentare considerevolmente la propria appetibilità sul mercato e non rischiare un ennesimo scacco come nel 2008, evitando nel contempo al comune di Massa una debacle politica, sforando il patto di stabilità». s Poi ci sono i terreni a monte dello stabilimento. Anche lì, a voler essere maliziosi, si potrebbe immaginare qualche tonnellata di cemento con vista su quello splendido panorama che si gode da San Carlo. Questo a voler essere maliziosi, ma noi maliziosi non lo siamo e tutto questo non lo vogliamo pensare».
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