Italia
Parte a rilento la caccia ai risarcimenti
Non c’è stato il temuto assalto degli 800 cittadini che hanno avuto l’auto danneggiata dall’esondazione del Magra
di Gianluca Uberti
AULLA
Non c’è stato il temuto “assalto” ieri mattina, al piano terra del municipio aullese, all’ufficio riservato a chi ha visto la propria automobile inghiottita dallo spaventoso gorgo di acqua e fango del 25 ottobre scorso.
Qualcuno c’era, ma davvero non si sono viste scene di “assedio”, anche perché ieri mattina non si distribuivano i soldi, ma soltanto i moduli da riempire per iniziare le pratiche che si concluderanno con il risarcimento di una parte del valore della macchina perduta.
Chi c’era, però, non mancava di manifestare il proprio disappunto per il fatto che l’ordinanza del presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ordinanza che regolamenta i risarcimenti per le automobili, esclude che venga rimborsato chi ha rottamato l’auto senza acquistarne una nuova e chi ha venduto l’auto danneggiata.
«Mica tutti hanno i soldi per ricomprarsi la macchina subito» era il commento più gettonato.
«E comunque perché devo essere obbligato a comprarne un’altra? Non basta la rottamazione del mezzo perduto per avere qualcosa?».
Queste, invece, le domande che un po’ tutti ponevano e si ponevano. Stesso discorso si potrebbe fare per chi aveva un negozio distrutto dall’ondata di fango del 25 ottobre scorso e non ha rialzato le saracinesche, persone che potrebbero non vedersi riconoscere nulla in fatto di rimborsi, ma questa è un’altra storia.
Tornando all’atmosfera che si respirava in municipio ieri mattina, c’era anche chi si chiedeva «se questa è una politica improntata al sociale», proprio mentre passava il segretario comunale Pietro Leoncini, il quale precisava che l’ordinanza di Rossi non è ancora giuridicamente efficace, «visto che ancora non è stata pubblicata sul Bollettino ufficiale della Regione Toscana. Quando lo sarà, si presume entro una decina di giorni, lo comunicheremo - aggiungeva Leoncini - e dalla data di pubblicazione sul Burt, si avranno trenta giorni per presentare la documentazione necessaria. L’apertura anticipata dell’ufficio, quindi, vuole essere un supporto ulteriore ai cittadini, affinché questi possano organizzarsi - concludeva il segretario comunale - nel reperimento delle pratiche in tempo utile».
Nel frattempo, presso l’ufficio, animato dai vigili urbani e da una dipendente comunale, alcuni cittadini manifestavano il loro dissenso anche a decibel piuttosto elevati, visto che, tra l’altro, non è ancora chiaro se per avere il risarcimento sarà necessario acquistare un’auto nuova o ne basterà una usata: un dubbio non da poco e che si auspica possa essere dipanato in fretta.
In conclusione, per avere il risarcimento vale la regola del “carta canta”: documento che certifica l’avvenuta rottamazione del mezzo (con in più l’attestazione dell’acquisto di una nuova automobile) o fatture che testimoniano la sua riparazione alla mano.
Per chi ha rottamato l’auto (circa 800 casi) il risarcimento ammonterà al 75% per un valore da 500 a 15mila euro, al 70% fino a 25mila euro, al 60% oltre i 25 mila euro e fino a un massimo di 30mila euro.
Per le auto riparate (con fattura esibita) il rimborso spese sarà del 75%.
Si calcola una spesa complessiva di 4 milioni di euro.
Frattanto vine comunicato che l’incontro in programma oggi con il oresidente della Regione, Enrico Rossi, è stato riunviato a causa maltempo.
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