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Italia Nostra contro i tagli di alberi a Ronchi e Poveromo

Italia Nostra contro i tagli di alberi a Ronchi e Poveromo

MASSA Italia Nostra e la Società degli Amici di Ronchi e Poveromo chiedono la convocazione di un tavolo, aperto alle associazioni ambientaliste, per stabilire un regolamento specifico per il taglio...

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Italia Nostra e la Società degli Amici di Ronchi e Poveromo chiedono la convocazione di un tavolo, aperto alle associazioni ambientaliste, per stabilire un regolamento specifico per il taglio degli alberi nelle zone di pregio, soggette a vincolo idrogeologico e paesaggistico, come nell'area di Ronchi Poveromo.

La richiesta, inviata per conoscenza anche alla Procura, è stta inviata a Comune, Provincia, Forestale e Soprintendenza e muove da alcuni casi segnalati negli ultimi giorni, anche su queste colonne.

«Di norma i privati, proprietari di terreni boscati in questa zona, si rivolgono ai funzionari della Provincia, se l'area è priva di case e di estensione superiore ai 2.000 mq, per chiedere "tagli di diradamento" e di "sicurezza". Non esiste un controllo dei funzionari successivo alla richiesta e capita perciò che vengano tagliate, a seguito del permesso rilasciato, svariate decine di pini (vedi il caso dell'appezzamento situato in via Fescione angolo viale Verdi , comparso sul Tirreno di martedì a seguito di denuncia di semplici cittadini), pini ancora accatastati sul bordo dell'appezzamento. L'assessore della Provincia, Ceccotti, ha confermato la regolarità dell'operazione, ma è evidente dalla consistenza e dalla forma dei tronchi che gli alberi tagliati non erano pericolanti e dalla posizione delle ciocche in situ si può verificare altrettanto bene che non si tratta di taglio di diradamento»

Italia Nostra cita anche il caso di due recenti tagli in via san Domenichino, «dove il "diradamento" ha riguardato esclusivamente un'ampia zona circolare all'interno del lotto: chiaramente uno spazio per una futura costruzione. E il caso aberrante del lotto via san Domenichino- via delle Foglie, dove lo scorso anno sono stati abbattuti grandi alberi di pino, pioppo e leccio, con la motivazione che la normativa prevede una distanza di 10 metri dalla strada - insiste l’associazione ambientalista».

Sui tagli chiedono spiegazioni anche il consigliere comunale Stefano Benedetti (Pdl) e Brunello Pucci (Pd) per nulla soddisfatti delle dichiarazioni di congruità dell’intervento dell’assessore Ceccotti. Per Benedetti e Pucci il taglio dei pini non sembra un diradamento ma un vero e proprio scempio».

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