Finanza
Il pericolo ora è il ghiaccio ed è polemica sulle scuole
Genitori protestano: «Nessuna informazione sull’ordinanza di chiusura» Replica il Comune: avviso sul web e comunicazione immediata a tutti i presidi
MASSA
Una scenografica nevicata iniziata nelle prime ore del mattino e proseguita fino all’ora di pranzo ha rimesso in allerta ieri la Protezione civile. Invece, per fortuna, pochi e isolati i disagi: la neve non si è fermata al suolo, almeno in pianura, la circolazione non è stata ostacolata, nel primo pomeriggio le precipitazioni sono cessate.
Allarme ghiaccio. Ora, però, l’allarme è il ghiaccio. Le previsioni meteorologiche annunciano temperature sotto lo zero (anche in pianura) e il pericolo di formazione di strati ghiacciati sulle strade è alto. Il bollettino meteo diramato dalla Regione prevede da stamani e fino a lunedì, 6 febbraio 2012 diffuse formazione di ghiaccio fino in pianura, in relazione agli accumuli di neve. Le condizioni di freddo intenso e gelo si manterranno almeno fino alla giornata di Lunedì.
80 tonnellate di sale sparso sulle strade provinciali, 11 spazzaneve, di cui 8 anche spargisale, quattro trattori, 4 spargisale, 40 dipendenti della Provincia in pieno servizio, più il personale di 7 ditte esterne e quello che coordinava le operazioni: questa la forza messa in campo dal settore lavori pubblici della Provincia di Massa-Carrara – forse dislocate soprattutto in Lunigiana – dall’inizio dell’emergenza meteo per neve e ghiaccio dal 31 gennaio. Anche martedì 1 gennaio la macchina del piano anti neve ha funzionato a pieno regime per tutta la giornata: dopo aver sgomberato tutte le strade entro la mattinata nel pomeriggio si è proseguito con l’opera di salatura.
Pericolo slavine. Il punto fatto dalla Provincia alle 13 di ieri definiva situazione “buona”: le strade risultano tutte liberate. Resta però in vigore l’ordinanza di sospensione della circolazione per la strada provinciale 4 dal km 15 alla galleria di valico, del Passo del Vestito dopo il paese di Antona, sempre per pericolo slavine.
Nuovi interventi. Anche ieri, comunque, la Provincia è intervenuta con 40 dipendenti, i mezzi e sei ditte esterne. È stato fatto un nuovo intervento fino ad Antona, sgomberato il Pasquilio e nuova salatura facendo tutto il giro fino a Cerreto e Montignoso.
Scuole aperte. Resteranno aperte anche oggi le scuole di Massa e di Montignoso. La decisone è stata presa dai sindaci Roberto Pucci e Narciso Buffoni nel pomeriggio, quando hanno capito che nonostante la neve caduta in mattinata le strade sono rimaste agibili.
“Ma chi ci avverte?” Sull’ordinanza di chiusura delle scuole emessa dal sindaco martedì pomeriggio è intanto polemica. Qualcuno sostiene – ma con il senno di poi è facile farlo – che l’ordinanza è stata inutile in quanto mercoledì non nevicava e le strade erano libere. Altri sollevano una questione di comunicazione. Scrive Massimo Bernieri, un nostro lettore: «Alle 18,40 di martedì ero già informato. Grazie ai potenti mezzi di informazione del Comune? No! Sono stato informato da un amico che conosce un’amica della moglie di uno che lavora alla Prefettura. Una “catena di Sant’Antonio” che però non è arrivata neppure alle operatrici dell’asilo pubblico dove porto mia figlia. Eppure si sarebbe potuto usare il telefonino per diffondere in modo capillare e in tempo reale informazioni di così alto interesse pubblico».
“Presidi subito informati”. Replica immediata dell’amministrazione: l’ordinanza è stata immediatamente notificata dai vigili urbani ai destinatari, cioè ai dirigenti scolastici. Ed è stata messa sul sito internet del Comune. Impossibile avvertire con sms la popolazione interessata, non abbiamo un programma che ce lo consenta. E, comunque, il compito di avvertire le famiglie degli studenti non compete a noi, ma ai dirigenti. A loro volta alcune - non tutte: il Rossi sì, il Meucci no, ad sempio - le scuole cittadine hanno inserito sul loro sito l’avvertenza della chiusura scuole. E c’è da dire che ieri mattina, di fronte alla bella nevicata che ha svegliato la città, molte mamme, con un efficace tam-tam telefonico, hanno deciso di tenere a casa il loro figli.©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
