Il Tirreno

«Follia aiutare solo chi acquista»

Roberto Valettini: Non tutti hanno possibilità di comprare un mezzo nuovo

2 MINUTI DI LETTURA





AULLA

Per affrontare una questione delicata come la gestione del post alluvione occorrono serietà, conoscenza e radicamento nella propria comunità. Qualità che riteniamo di possedere e che vogliamo mettere a disposizione delle istituzioni, interloquendo con esse, ma non esimendoci dal prendere posizioni anche nette. E’ per questo che non condividiamo le modalità stabilite per i risarcimenti a beneficio di chi ha perduto l’automobile».

A parlare è l’avvocato Roberto Valettini, presidente dell’associazione Comitato rinascita Aulla e Lunigiana, il quale ritiene che sia «del tutto contrario a un principio basilare di solidarietà che venga rimborsata una parte del valore dell’automobile rottamata soltanto a chi ne acquista una nuova, poiché non tutti hanno la possibilità di prendere immediatamente una macchina nuova, vuoi perché sono commercianti e hanno già dovuto affrontare spese ingenti per riavviare l’attività, vuoi perché sono privati cittadini che hanno visto la propria casa spazzata via e si sono indebitati per ricomprare qualcosa. Contro questa ingiustizia - aggiunge Valettini - ci mobiliteremo, come ci siamo mobilitati per fare sì che le scorte perdute dalle imprese danneggiate vengano rimborsate per oltre il 50% del valore e non solo per il 30%».

In questo caso Valettini parla di una vittoria del Comitato rinascita, «poiché il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, si è impegnato a scrivere al responsabile nazionale della Protezione Civile, Franco Gabrielli, affinché quest’ultimo “tenga in considerazione il carattere commerciale e non industriale delle imprese danneggiate ad Aulla, onde verificare se, a saldo finanziario invariato, la quota possa essere elevata al 50%».

Una vittoria il cui merito esclusivo è del Comitato rinascita Aulla e Lunigiana”, i cui esponenti hanno incalzato Rossi su questo punto durante l’assemblea pubblica con i commercianti aullesi. Inoltre, cogliamo l’occasione - conclude il presidente dell’associazione - per chiedere un confronto con le istituzioni su tre questioni precise e dirimenti: innanzitutto, sulle iniziative inerenti le scuole e la loro futura collocazione; sul poliambulatorio, che è l’unico presidio sanitario per Aulla e la bassa Lunigiana in grado di venire incontro ai bisogni degli anziani, dei bambini e delle persone più disagiate; infine, ultime ma non meno importanti, sulle case popolari».

©RIPRODUZIONE RISERVATA«

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa