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Evacuato un palazzo per una crepa 6 famiglie senza casa

Evacuato un palazzo per una crepa 6 famiglie senza casa

Un condomino ha chiamato i pompieri per un sopralluogo Tra gli sfollati cinque bambini: «E adesso come facciamo?»

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MASSA

Un intero palazzo evacuato per una crepa in un muro che stava lì da parecchio tempo. Forse accentuata dalla scossa di terremoto di una settimana fa. Lo hanno deciso i vigili del fuoco dopo un sopralluogo chiesto da uno dei condomini. Il problema è che da un momento all’altro sei famiglie, con cinque bambini, si sono trovati in mezzo a una strada quando stava arrivando la sera. Anche perché l’ordine di evacuazione, perentorio, li obbligava a prendere le loro cose e a lasciare gli appartamenti in pochissimo tempo. Due le alternative: passare una notte alla Turimar (di più il Comune non può pagare) oppure farsi ospitare da parenti e amici. È stato evacuato anche lo show room di Aldovardi moto.

Il palazzo evacuato si trova in piazza Santa Settimina 11. Come detto la crepa sul muro dell’androne di ingresso e sul vano scale ci sono da diverso tempo, ma secondo uno dei condomini - quello che poi ha contattato i vigili del fuoco - si era allargata dopo la scossa di terremoto di venerdì scorso. L’ingegnere ha dato un’occhiata, insieme al geometra del Comune, e per precauzione ha disposto l’evacuazione e ha interdetto il transito di una strada limitrofa. Insomma, c’è pericolo di un crollo. A preoccupare i condomini sono i tempi di rientro. Che non saranno brevi perché serve la perizia di un tecnico che attesti la non pericolosità della crepa. Eppoi bisogna riparare la lesione sul vano scale. Il problema più grosso per le sei famiglie è dove andare a dormire: «Io posso andare da mia madre - dice un’altra condomina -, ma non mi può ospitare a lungo perché ho un compagno e un bambino e lo spazio da lei non è tanto. Ci arrangeremo, ma vogliamo capire quanto dobbiamo stare fuori casa».

Ieri sera davanti all’edificio di piazza Santa Settimina sono spuntate le transenne, proprio mentre i condomini raccoglievano le loro cose e cercavano una sistemazione per la notte. Per i vigili del fuoco in quella palazzina è meglio non starci un minuto di più, perché il rischio che possa esserci un crollo è un’ipotesi per nulla remota. Questa mattina toccherà al perito di parte, già contattato da chi abita in quelle case, stabilire cosa fare per risolvere la situazione.

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