Proteste
Eccidi, sentenza decisiva all’Aja
Alle 10 la Corte di Giustizia deciderà se la Germania dovrà risarcire per le stragi naziste
di Marco Landini
FIVIZZANO
È attesa con trepidazione dai pochi superstiti e dai molti famigliari delle vittime delle stragi naziste fivizzanesi la sentenza che stamani la Corte di Giustizia dell’Aja pronuncerà sul ricorso presentato dalla Germania per ottenere il blocco del pagamento degli indennizzi per le vittime delle efferate stragi avvenute per mano dei soldati tedeschi. La Corte dell’Aja si pronuncerà attorno alle 10 e saranno in molti tra i famigliari delle vittime delle stragi di San Terenzo Monti e Vinca, i due principali paesi martiri del fivizzanese, che seguiranno l’avvenimento in diretta attraverso l’ausilio di Internet. Una sentenza cruciale per porre fine a una vicenda legale che si trascina oramai da anni. Esattamente da quando un tribunale italiano, la Cassazione, il 21 ottobre del 2008, ha sentenziato che la Germania era responsabile in qualità di mandante dei militari nazisti che a Civitella di Arezzo perpetrarono una strage di civili. Nel frattempo anche i famigliari delle vittime delle stragi di San Terenzo Monti e Vinca vinsero inben due gradi di giudizio, il Tribunale Militare e la Corte Militared’Appello di Roma, i processi che li contrapponevano controlo Stato Tedesco, che anche in quelle due occasioni fu ritenutoresponsabile dei terribili fatti avvenuti tra il 19 e il 27 agostonel 1944 nelle due località dove morirono 350 civili.
In dettaglio la Germania fu condannata al pagamento delle spese legali ea risarcire i parenti delle vittime con circa 150 mila euro a vittima.
Nonostante i due gradi di giudizio i legali dello Stato Tedescopresentarono ricorso al terzo grado di giudizio, la Corte di Cassazione, con il processo che si terrà il prossimo mercoledi a Roma. Ma tornando all’attesa sentenza di stamani all’Aja, il rigetto del ricorso presentato dalla Germania invaliderebbe anche quanto aveva stabilito il Governo Italiano il 28 aprile del 2010, che di fatto aveva sospeso tutte le sentenze esecutive nei confronti dello Stato tedesco. Insomma quanto verrà emesso stamani dal presidente della Corte di Giustizia dell’Aja, il giudice giapponese Hisashi Owada, potrà decretare la parola fine alle vicende che nell’agosto del 1944 portarono lutti e distruzioni..
Sia il Tribunale militare di Roma il 27 giugno del 2009 e poi la Corte militare d’appello sempre di Roma il 20 aprile del 2011 non ebbero dubbi: gli imputati tre ex soldati tedeschi ormai ultraottantenni e ancora in vita degli altri cinque, che facevano parte della famigerata 16ª divisione Ss “Reichfhurer”, comandata dal maggiore Walter Reder, furono condannati all’ergastolo e alla Germania venne attribuita la responsabilità civile dei crimini commessi.
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