Il Tirreno

Denunciato per 30 falsi incidenti

Denunciato per 30 falsi incidenti

Un 48enne è nei guai dopo le indagini condotte da commissariato e Stradale

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di Fabrizio Palagi

SARZANA

In tempi in cui i controlli vengono sempre più affinati, c’è ancora qualcuno che intende fare soldi facili tentando (e certe volte riuscendoci) di truffare le compagnie di assicurazioni auto. È il caso di un 48enne sarzanese di origini napoletane che è stato pizzicato e denunciato dalla polizia a seguito di una articolata indagine iniziata lo scorso settembre e che ha portato alla scoperta di una trentina di false dichiarazioni di incidenti stradali con relative certificazioni a essi derivati.

Secondo gli uomini del commissariato di polizia, le truffe ammonterebbero a diverse decine di migliaia di euro.

L’uomo in questione, di cui sono state fornite solo le iniziali, avrebbe escogitato un sistema ormai vecchio come il mondo per tentare di fare cassa, di fatto certificando incidenti creati ad arte, corredati da certificazioni sanitarie per denunciare i postumi conseguenti ai vari «sinistri» stradali.

Un sistema che si sarebbe protratto nel tempo, inducendo gli inquirenti ad allargare le indagini (peraltro tutt’ora in corso) per verificare se e come l’uomo si sia avvalso di complicità nei vari campi del settore incidentistico-assicurativo stradale.

In pratica la polizia intende capire il modo con cui operava il 48enne per ricavare illecito profitto dalle assicurazioni, sia analizzando gli importi dei danni ai mezzi che i risarcimenti richiesti per i postumi fisici relativi agli incidenti in questione.

Anche se il commissariato non ha ancora fornito gli importi precisi delle truffe, si presume che il «giro» a esse relativo sia dell’ordine di decine di migliaia di euro: cifra deducibile dal numero dei sinistri stradali in questione, appunto una trentina.

L’uomo è stato quindi denunciato per truffa.

Non è dunque tramontato un malcostume che , sia chiaro, sfocia nel reato penale, caratteristico di un’epoca (gli an ni Sessanta-Settanta, per intenderci) in cui era forse più facile eludere la legge e quindi truffare le compagnie assicurative. Adesso però i controlli sono più capillari e chi sgarra viene duramente colpito.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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