Sicurezza
Cassintegrati in procura per aiutare la giustizia
Verranno scelti due lavoratori e verranno inseriti negli uffici dei pubblici ministeri Giubilaro: «Daranno una mano alle segreterie tenendo in ordine tutti i fascicoli»
di Margherita Mazzarella
MASSA-CARRARA
Creare due nuovi posti di lavoro per consentire ai lavoratori in cassa integrazione (o in mobilità) della nostra provincia di ricominciare a svolgere un'attività lavorativa. E allo stesso tempo migliorare le attività della procura della Repubblica apuana, da tempo in difficoltà per carenza di personale. Questo il duplice obiettivo della decisione presa da provincia e procura apuane con la firma di un protocollo d'intesa. Il centro per l'impiego provinciale pubblicherà un avviso pubblico con un conseguente bando di partecipazione e procederà poi alla selezione dei due soggetti richiesti in base ai curricula pervenuti e alle qualità morali e di condotta degli aspiranti lavoratori, da inserire nell'organico della procura con mansioni che si svolgeranno nell'ambito degli uffici amministrativi della stessa.
Fotocopiatura, scansione informatica e fascicolazione di documenti, ma anche scrittura e ricerca dati e rilevazione di dati contabili, di questo si occuperanno i due nuovi lavoratori, ma soprattutto avranno la possibilità di interrompere un periodo di inattività che per alcuni cittadini dura da troppo tempo: »Non pensiamo certo di risolvere i problemi di carenza di risorse umane che abbiamo in procura con l'inserimento di due unità - ha detto il procuratore Aldo Giubilaro - men che meno quello della precarietà di centinaia di lavoratori dell'intero territorio, ma è dalle piccole cose che si comincia, e soprattutto dalla consapevolezza di poter collaborare coi vari enti del territorio per migliorare".
I due neo assunti lavoreranno un totale di 24 ore a settimana, e continueranno a percepire l'indennità prevista dall'ammortizzatore sociale cui hanno diritto: il nuovo impiego, proposto come un regolare part time, consentirà loro di incrementare il reddito fino al raggiungimento di una cifra pari allo stipendio pieno del lavoratore: «I due soggetti non percepiranno certo due stipendi - ha spiegato l'assessore alle politiche sociali della provincia di Massa-Carrara, Raffaele Parrini -, ma potranno arrivare a uno stipendio intero che la cassa integrazione non garantisce».
L’impegno con la procura proseguirà fino al termine del periodo di mobilità.
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