Il Tirreno

Turismo, aut aut degli operatori al sindaco Pucci

Turismo, aut aut degli operatori al sindaco Pucci

Le categorie: ufficializzi un tavolo o ci tiriamo indietro E sulla tassa di soggiorno: se ne parli nel 2013

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di Chiara Sillicani

MASSA

Nel giorno in cui aspettiamo la neve, parlare di turismo fa un certo effetto: mare, ombrelloni, afa agostana. Eppure è proprio il turismo a disegnare una frattura tra amministrazione e operatori. Un vero e proprio aut aut delle categorie al sindaco. Non una rottura definitiva e irrecuperabile, non un addio, ma sicuramente una chiara presa di posizione che ha il carattere dell’ufficialità.

E oggetto del contendere è, appunto, il tavolo del turismo. Tradotto: uno strumento in cui i soggetti si confrontino e decidano, nel segno della partecipazione e della condivisione. Quel tavolo lo hanno voluto gli operatori, dai commercianti di Confesercenti, ai campeggiatori di Ageparc. Da marzo ne chiedono l’ufficializzazione.

Bene, gli incontri il sindaco gli ha convocati, ma l’ufficialità richiesta non è mai arrivata. In parole semplici - spiega Paolo Arpagaus, presidente di Confesercenti - un atto di indirizzo non c’è. Quindi - conseguenza diretta - non ci sono regole su chi e come debba convocare il tavolo, sulla composizione, sugli obbiettivi. Risultato? I commercianti si sono concessi qualche mese di attesa, poi hanno detto basta: o arriva l’ufficialità o ci tiriamo indietro. Non un proclama: perchè il famoso out out è arrivato per iscritto all’ufficio protocollo del Comune. In calce alla lettera ci sono le firme di Confesercenti (non quella di Confcommercio), di Riviera Apuana, dell’Ageparc, di “Massa non è una città per giovani”.

Il concetto è chiaro: per fare turismo, per rilanciare un settore - che dà segni di crisi - serve una volontà politica chiara, servono atti. Il presidente Arpagaus non usa toni polemici, ma conferma la sua posizione: «L'obbiettivo del tavolo non è il singolo evento, ma una programmazione, una visione d'insieme. Il problema - esemplifica - non è mettere in programma la manifestazione x, ma capire se è realmente funzionale alla promozione. Analizzare dati, confrontarli, vagliare possibilità, disegnare una programmazione: questo è lo scopo del tavolo e il fatto che non si formalizzi certo non contribuisce alla chiarezza».

Del resto di nodi da risolvere sul fronte turismo ce ne sono tanti, compreso quello più delicato della tassa di soggiorno. Il bilancio comunale ancora non c'è, ma gli operatori - garantiscono - non possono più aspettare. Qualcuno ha già definito le tariffe, altrimenti addio agli accordi con i tour operator. Anche perchè la stagione è dietro l’angolo: a Pasqua il via alle danze, di tempo non ce n’è molto.

Ecco dunque la proposta di Arpagaus: posticipiamo tutto al 1° gennaio del 2013. Nel corso di quest'anno ci confrontiamo, prendiamo decisioni, discutiamo su una bozza dell’amministrazione, le categorie elaborano possibili correzioni. Tutto slittato di dodici mesi. Sempre che a Palazzo civico i soldi non servano fin da ora, per definire il bilancio.

Altro tema è quello delle presenze (quanti turisti scelgono il nostro litorale): proprio stamani la Provincia presenta agli operatori i dati ufficiali, riguardanti la stagione 2011 e su quei dati partirà il confronto. Certo, anche in questo caso, i tempi sono quelli che sono.

E’ in questo contesto, dunque, che il tavolo comunale sul turismo diventa uno strumento indispensabile di programmazione, per dare ad un intero settore la capacità di pensarsi e di essere propositivo. Fianco a fianco con l’amministrazione.

Al sindaco (sempre che la lettera dal protocollo sia arrivata già sulla sua scrivania) il diritto di replicare o di velocizzare una volta per tutte la nascita del tavolo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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