Il Tirreno

Nuova mega commessa per il Pignone

Nuova mega commessa per il Pignone

Un progetto da 1 miliardo di dollari per un gasdotto in Australia. Turbine e compressori saranno prodotti qui

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di Chiara Sillicani

MASSA

In periodo di crisi economica - da queste parti più forte che altrove - davvero una buona notizia. Il Nuovo Pignone si porta a casa una mega commessa in Australia. Roba da 1 miliardo di dollari. Il che significa lavoro per il polo produttivo di Massa ed Avenza (il primo costruisce, il secondo assembla). Lavoro che si aggiunge a quello garantito da un’altra grande commessa miliardaria: il progetto Gorgon di Chevron, ExxonMobil e Shell. Proprio per il Gorgon, del resto, è stata necessaria l’espansione della multinazionale nel polo di Avenza. Adesso un’altra notizia positiva.

L’azienda fornirà, infatti, macchinari e attrezzature necessarie al progetto Ichthys. Progetto ambizioso che prevede la realizzazione di un impianto di liquefazione di gas naturale a 200 chilometri dalla costa ovest dell’Australia, dove viene estratto. Da lì, attraverso un condotto lungo 890 chilometri, il gas raggiungerà Darwin, nel nord. Il progetto è frutto di una joint-venture tra colossi: Inpex e Total. Che si propongono di estrarre gas naturale dal 2016 per circa 40 anni.

Per un’opera del genere servono turbo macchine. In particolare sono necessari compressori: perché il gas diventi liquido, infatti, - per dirlo con semplicità - deve essere compresso e raffreddato.

Bene turbine, compressori e anche sistemi di controllo sottomarini li fornirà proprio il Pignone, del gruppo Ge Oil&Gas. Un vero colosso: 14 miliardi di dollari di fatturato, 33mila dipendenti di cui 5mila in Italia.

Lunedì, durante il meeting annuale a Firenze, la multinazionale, non solo ha confermato la commessa da un milione di euro, ma ha annunciato che buona parte di turbine, compressori e quant’altro sarà prodotto in Italia. Quindi a Firenze, ma anche in terra apuana. Tradotto: a Massa e ad Avenza.Non solo, in quel di Carrara verranno effettuati anche test per mettere alla prova tutti i macchinari: un piccolo gasdotto sarà utilizzato per testarne il corretto funzionamento.

Senza dubbio nell’aggiudicazione della mega commessa un ruolo non secondario l’ha giocata l’esperienza e l’impegno del Pignone nell’industria del gas liquefatto in Australia, con il progetto Gorgon, quello che passa anche da Massa e per cui è stato necessario l’insediamento in viale Zaccagna, ad Avenza. Una commessa - capofila la multinazionale del petrolio Chevron, come dicevamo - complessivamente da 1,1 miliardi di dollari. Nell’area di Avenza, 40mila metri quadrati, grande quasi quanto sei campi da calcio, stanno prendendo forma i cinque colossali moduli da 2.300 tonnellate destinati al paradiso terrestre delle Barrow Island, Australia, oasi superprotetta.

Produrranno l'energia per sfruttare il più grande giacimento di gas naturale al mondo, al largo delle coste Australiane e sono assemblati proprio ad Avenza, chiavi in mano, per ridurre al massimo l'impatto sull'oasi oceanica.

Cinque manufatti di acciaio, ferro e tecnologia: il cuore è una superturbina da 130 megawatt, sufficiente a generare energia elettrica domestica per 40mila appartamenti.

«A Massa - hanno riferito i manager di nuovo Pignone, durante il meeting fiorentino - si sono, invece, conclusi con successo i test del primo treno di compressione per la liquefazione del gas». Una commessa va avanti, quindi, e un’altra ne arriva. Troppo presto per dire quale sarà la ricaduta immediata in termini di posti di lavoro e di indotto. In ogni caso la notizia è positiva: dopo - e contemporaneamente - al progetto Gorgon, un nuovo progetto muoverà i primi passi. Garantendo allo yard di Avenza e al polo massese operatività ancora a lungo. Una bella boccata d’ossigeno per l’economia apuana.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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