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CACCIA

No alla proroga per le doppiette

No alla proroga per le doppiette

La Provincia: è competenza della Regione. Pieroni: non è vero

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MASSA

La Provincia di Massa Carrara risponde picche – dichiarandosi incompetente in materia – alla richiesta di posticipare la chiusura della caccia (per alcune specie) al 10 febbraio presentata nei giorni scoris da Alberto Pieroni, segretario regionale del Cst-Csen (Caccia Sviluppo Territorio) una delle associazioni venatorie presenti sul territorio. «Si informa – spiega il settore Caccia dell’amministrazione provinciale in una nota di risposta al Cst – che la competenza per disporre quanto da voi richiesto è, sulla base della normativa di riferimento, della Regione Toscana».

La reazione di Pieroni è immediata: «Non è vero, la Provincia può decidere sulle proroghe alla stagione venatoria. In altre parti d’Italia, altre Province hanno adottato questi provvedimenti, non si capisce per quale ragione e in base a quale interpretazione della legge, la Provincia di Massa Carrara sostenga di non poter intervenire».

La richiesta di posticipare la chiusura della stagione venatoria al 10 febbraio, rispetto alla data stabilita - quella di ieri, 31 gennaio era stata avanzata da Caccia Sviluppo e Territorio giovedì scorso.

Il Cst chiedeva la proroga della caccia per diverse specie di volatili, dal colombaccio all’allodola, al beccacino e anche alla volpe, alla gazza, alla cornacchia nera e a quella grigia, ricordando che queste ultime specie sono di animali «che danneggiano le nidiate di altri uccelli di interesse venatorio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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