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Mai più affittopoli: criteri stringenti per gli immobili

Mai più affittopoli: criteri stringenti per gli immobili

In discussione la bozza di regolamento: il principio base è che saranno a prezzi di mercato, salvo rare eccezioni

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di Cinzia Chiappini

CARRARA

Mai più beni del municipio concessi a prezzi stracciati, mai più inquilini semiabusivi, mai più attività commerciali in spazi destinati ad associazioni senza fini di lucro, in una parola mai più affittopoli. L’amministrazione carrarese sta lavorando alla messa a punto del “Regolamento per l’uso da parte di terzi dei beni immobili del comune”.

«Abbiamo un obiettivo ambizioso, codificare il complesso mondo della gestione dei beni comunali», ha spiegato l’assessore all’Urbanistica Andrea Vannucci che ha presentato quella che è stata definita “una bozza della bozza”. Niente cifre né dettagli, ma solo qualche linea guida, tanto per avere un’idea del testo preparato dall’Ufficio Patrimonio, che dovrà essere discusso ed emendato tenendo conto delle proposte della commissione urbanistica, di quelle dei partiti e della giunta.

Un iter complesso, per un argomento caldo e tecnicamente spinoso: sì perché fino a oggi gli immobili erano gestiti “settore per settore” e ricadevano sotto le competenze dei vari dirigenti e assessorati a seconda del locatario o del tipo di attività svolta.

«Con questo regolamento vogliamo stabilire una regola complessiva a cui si dovranno attenere tutti i settori», ha spiegato Alessandro Mazzelli, dirigente dell’Ufficio Patrimonio che ha compilato la bozza di partenza del testo.

Criteri e principi uguali per tutti, ottenuti mettendo insieme normative nazionali, sentenze della Corte dei Conti e regolamenti comunali già in vigore: tre le tipologie di immobili che verranno regolamentate da questo testo, ovvero il demanio (escluso quello marittimo) e il patrimonio indisponibile, il patrimonio disponibile e gli affidamenti temporanei.

Due i principi di fondo che ispireranno il regolamento: il primo è che i canoni di locazione saranno stabiliti in base ai prezzi di mercato, il secondo è che a beneficiare di eventuali sgravi, potranno essere solo ed esclusivamente i cosiddetti “soggetti benemeriti”. Si tratta di realtà (associazioni, gruppi, organizzazioni…) che svolgono attività strategiche per il municipio o che prestano servizi di primaria importanza per la cittadinanza, ovviamente sotto il controllo del Comune: in questi casi gli affitti potranno essere “modulati” e ridotti, con criteri trasparenti, anche fino all’azzeramento totale del canone di locazione. «Facciamo l’esempio della Protezione civile, di un’associazione sportiva che lavora con i diversamente abili o ancora di un’altra che presta servizi in ospedale – ha chiarito Mazzelli – A soggetti di questo tipo il municipio potrà concedere un immobile in comodato d’uso gratuito, o applicare degli sgravi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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