La manifestazione
Partono i risarcimenti per le auto
Il presidente Enrico Rossi ha firmato l’ordinanza nel nuovo summit con i sindaci dei Comuni più colpiti dall’alluvione
di Gianluca Uberti
AULLA
Finalmente da giovedì chi ha visto la propria auto inghiottita dallo spaventoso gorgo di acqua e fango del 25 ottobre scorso, potrà iniziare le pratiche per vedersi risarcire almeno una parte del valore dell’auto perduta.
Infatti, proprio ieri il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, nuovamente in Lunigiana per incontrare i sindaci dei Comuni più colpiti dall’alluvione, ha firmato l’ordinanza che regolamenta i risarcimenti per le automobili e giovedì 2 febbraio aprirà un ufficio ad hoc nel palazzo comunale aullese, come assicura il sindaco di Aulla, Roberto Simoncini, a margine della ormai consueta conferenza stampa di Rossi.
«Stiamo andando avanti - ha esordito il presidente Rossi - secondo la tabella di marcia fissata. Come Regione Toscana abbiamo anticipato i finanziamenti necessari per pagare le somme urgenze (10 milioni di euro), per i risarcimenti dei beni mobili danneggiati da richiedere presso i Comuni (4 milioni di euro) e per i risarcimenti alle imprese tramite Fidi Toscana (15 milioni di euro)».
Inoltre Rossi ha affrontato il problema del rimborso delle scorte perdute o danneggiate: l’ordinanza nazionale prevede che queste vengano risarcite non oltre il 30%, ma questa soglia è giudicata troppo bassa da molti, a partire dall’associazione Comitato rinascita Aulla e Lunigiana, passando per le associazioni di categoria.
A tal proposito il presidente della Regione si è impegnato a scrivere al responsabile nazionale della Protezione civile, Franco Gabrielli, affinché quest’ultimo «tenga in considerazione il carattere commerciale e non industriale delle imprese danneggiate ad Aulla, onde verificare se, a saldo finanziario invariato, la quota possa essere elevata al 50%».
Rossi, che era accompagnato dalla responsabile regionale della Protezione civile, Maria Sargentini, ha passato in rassegna nel dettaglio tutti i capitoli compresi nell’ordinanza che firmerà mercoledì e che definisce interventi, enti attuatori, tempistiche e risorse.
Fiumi e argini. Con l’ordinanza si rendono spendibili 3,5 milioni di euro per lavori di realizzazione briglie, consolidamento sponde e frane. Sono già a disposizione 800 milioni di euro per lavori nell’alveo del fiume Magra, affidati all’Unione dei Comuni, mentre altri 4 milioni di euro sono destinati a 35 progetti di risistemazione idraulica.
Abitazioni e scuole. Il commissario Rossi firmerà venerdì 3 febbraio la variante per la realizzazione delle residenze e del complesso scolastico, che verranno realizzati nell’area ex ferroviaria. Il piano planivolumetrico è pronto, quindi il 6 febbraio si pubblicheranno i bandi per due gare distinte, mentre ad aprile, dopo la bonifica, si prevede che le ditte prescelte possano iniziare l’edificazione.
Guado di Mulazzo. Il progetto è approvato (630mila euro di spesa) e, dopo l’affidamento, i lavori potranno partire, a detta dei tecnici, nell’arco di una decina di giorni. Strade. Innanzitutto la statale 32 Mulazzo-Parana. Il commissario ha concordato con tecnici e amministratori di concentrare 3 milioni di euro di risorse regionali più 800mila euro dalla Provincia di Massa Carrara su quest’opera, procedendo in regime di somma urgenza e affidando, invece, agli enti locali la messa in sicurezza della strada comunale Pozzo-Montereggio.
Infine, venerdì prossimo Rossi sarà ancora ad Aulla per assumere una decisione definitiva sull’argine del fiume Magra.
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