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Giovanisì-Fare impresa ecco le storie di chi ce l’ha fatta

Giovanisì-Fare impresa ecco le storie di chi ce l’ha fatta

Il bando della Regione, veicolato attraverso l’Unione dei Comuni, porterà risorse per circa due milioni di euro grazie ai risultati della Lunigiana: 61 insediamenti dal 2007 al 2010

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MASSA-CARRARA

Il progetto Giovanisì–Fare Impresa in Agricoltura della Regione Toscana metterà a bando nel 2012 un totale di 25 milioni di euro, ai quali si aggiungono altri 3 milioni 960 mila euro dei Piani Locali di Sviluppo Rurale, destinati ai giovani che insedieranno attività agricole in Toscana. In Provincia di Massa-Carrara saranno stanziati circa due milioni di euro: una cifra importante grazie anche ai lusinghieri risultati raggiunti dalla Lunigiana dove tra il 2007 ed il 2010 ci sono stati 61 nuovi insediamenti di giovani.

Il “premio di primo insediamento” è una misura riconosciuta per l'apertura di un'attività agricola ed è stata molto importante nella vita di Alessandra Argilla, oggi poco più che quarantenne, che ha avviato la sua azienda “Il Montale” a Canossa, frazione di Mulazzo nel 2008. «Senza il premio con cui abbiamo acquistato le prime attrezzature necessarie per iniziare le pulizie e le coltivazioni, e gli altri finanziamenti del Piano di sviluppo rurale non saremmo partiti» dice, ora che insieme al marito Sebaudin Imeri, ha recuperato un immobile di famiglia e 20 ettari di terreno che erano stati abbandonati, mettendo a frutto la sua Laurea in Scienze Ambientali, indirizzo agro-forestale. «Queste attività sono un’opportunità importante soprattutto per le donne, perché conciliano tempi di vita e tempi di lavoro» ci tiene a precisare Alessandra, che ha una bambina piccola.

Nelle istituzioni locali Alessandra dice di avere trovato un valido supporto. «La gestione di un'azienda è un'attività complessa ed il supporto degli enti è fondamentale. Sono sicura che l'Unione di Comuni con il suo personale qualificato darà continuità a quanto fatto finora».

Massimo Insogna, ha deciso nel 2010, dopo la scomparsa del suocero di portare avanti a tempo pieno l'Agriturismo Filippi insieme alla moglie Rosi, in località Oppilo a Pontremoli. «Avevamo avuto alcuni intoppi burocratici e se non ci fossero stati gli uffici della Montana a sostenerci, avremmo rinunciato a prendere i finanziamenti che poi ci hanno permesso di ammodernare l'azienda e andare avanti».

Anche per il 35enne lunigianese queste iniziative sono un’ ottima opportunità per la sua terra e per i giovani. «Speriamo che ci siano molte storie come queste da raccontare per il futuro – commenta Cesare Leri, presidente dell'Unione di Comuni Montana Lunigiana – con giovani e donne che possano attraverso il bando attivare aziende agricole. Per noi questo settore è strategico non solo dal punto di vista delle opportunità economiche che offre, ma anche come presidio di un territorio, che come sappiamo presenta una grande fragilità».

Per conoscere i parametri per accedere ci si può rivolgere all'Unione di Comuni. Il “pacchetto giovani” della Regione Toscana, inoltre, consentirà di aggiungere al “premio” altri finanziamenti del Programma di sviluppo rurale. L'importo minimo dell'investimento per poter accedere ai finanziamenti è di 70 mila euro e la domanda per il 2012 può essere presentata entro il 31 marzo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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