Il Tirreno

la diatriba nel pdl

Doppia richiesta di primarie

Ma Jacopo Ferri ribadisce: il candidato a sindaco è Laquidara

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CARRARA

Frrancesco Sinatti del Popolo Azzurro e Sandro Casalini, con due distinti documenti, tornano in pressing a chiedere le primarie per il Pdl. Ma il coordinatore provinciale Jacopo Ferri non ha dubbi: ormai la scelta è fatta.

Sinatti, nella sua nota, fa riferimento a quella che è la “norma interna”, siglata da Valducci, ex responsabile degli enti locali per Forza Italia, e oggi, numero due dello stesso settore del PdL, secondo la quale le primarie si dovrebbero fare in tutte le città con più di 15.000 abitanti, Carrara ne ha 67.000, quindi vi rientra a pieno titolo.   Chiede Sinatti: «Questo regolamento è da considerarsi “carta straccia“?».

Da parte sua Sandro Casalini sostiene che le primarie servono anche per una riforma radicale della politica, con l’abolizione di tutte le indennità di carica, l’abolizione delle consulenze esterne, fusione delle partecipate dei rifiuti; comunque, una politica fatta da volontari, e le primarie aiuterebbero a individuare i migliori interpreti di questa nuova politica. Primarie che però non si faranno a Carrara, ribadisce Jacopo Ferri: «Mi sembra davvero apprezzabile la voglia di partecipare alla vita politica carrarina che si sta manifestando, ma ricordo che nei mesi scorsi proprio seguendo l’invito di Alfano, si parlò a lungo di primarie, e nessuno si fece avanti. Per questo abbiamo preso atto della candidatura autorevole di Lanmarco Laquidara, su cui andiamo avanti convinti. Ciò ovviamente non toglie che se Casalini per il prossimo anno a Massa vorrà candidarsi attraverso le primarie, potrà sempre dirlo per tempo».

(m.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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