Sicurezza
Centralina sul Rosaro in attività
Ma il comitato cittadino punta il dito: gli interventi hanno martoriato l’alveo
Di Marco Landini
FIVIZZANO
Per la prima volta è entrata in funzione la centralina Idroelettrica realizzata sul torrente Rosaro. La Italbrevetti, l’azienda che gestisce l’impianto, ha risolto il problema che riguardava l’intasatura dei tubi che conducono l’acqua da Posara alla centralina elettrica situata a Soliera e così una delle turbine per produrre energia elettrica ha preso a funzionare. Nel contempo però non si placano le polemiche attorno a questo progetto con il Comitato Valle del Rosaro ancora sul piede di guerra ritenendo che le opere svolte in questi giorni per stappare le condotte siano avvenuti «con sistemi non del tutto ortodossi o forse neanche legali, martoriando ulteriormente il corso d’acqua».
Il presidente del Comitato, Vittorio Tognari sostiene: «Mettere il fiume in secca è un escamotage usato dalla ditta per risolvere il problema che di sicuro non ci aspettavamo e ci rammarica molto». Gli fa eco Enzo Orietti, escluso dall’amministrazione comunale come membro della commissione che doveva vigilare sui lavori, e portavoce dei pescatori «non è giusto agire così, la fauna ne risentirà , soprattutto in questo momento dove i pesci sono in riproduzione».
Gabriele Mazzoni del Comitato aggiunge «la ditta e l’amministrazione comunale assicurano che il Dvm, ossia Deflusso minimo vitale è stato rispettato, ma se così fosse sarebbe ancora più grave, perché se quella minima quantità d’acqua ristagnante, rimasta nel fiume, è il minimo di legge vorrebbe dire la morte sicura del fiume».
L’annuncio poi che sulla questione è stata presentata un’interpellanza da parte della minoranza consiliare per mano del consigliere Almo Farina. Infine le domande «l’Italbrevetti riuscirà veramente a fare i kilowatt preventivati? E poi si ripresenterà nel tempo il problema dei tubi otturati»? e l’invito alle autorità alle autorità, gli Enti preposti e la commissione appositamente istituita «a svolgere l’azione di controllo per il rispetto del progetto, delle prescrizioni a salvaguardia del territorio».
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