Il Tirreno

«Basta guerre, pagheremo di più»

«Basta guerre, pagheremo di più»

Il presidente di Assindustria tende la mano al Comune: si alzano le tariffe di statuario e calcata

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di Alessandra Vivoli

CARRARA

Nuove tariffe del marmo: la schiarita adesso sembra davvero più vicina. La novità, destinata a far scoppiare la pace con il Comune, è che gli industriali sono pronti a pagare di più, soprattutto per quel che riguarda l’estrazione dei marmi pregiati. Del resto il presidente di Assindustria Giuseppe Baccioli lo aveva annunciato, nei propositi per il nuovo anno. E adesso ci siamo, è stato di parola: il settore lapideo sembra davvero pronto a mettere mano al portafoglio e portare una boccata d’ossigeno nelle casse comunali. Vietata parlare di cifre: ma i conti , quelli che avevano fatto saltare il tavolo di settore con le associazioni di categoria, potrebbero finalmente tornare.

Marmo: l’accordo ora è più vicino Si tratta solo di mettere tutto nero su bianco e firmare l’accordo.L’amministrazione ci sta mettendo del suo con il ricorso ai rinforzi: per chiudere il cerchio è stato chiamato, per una consulenza («Solo una chiacchierata - precisa - visto che me ne sono occupato in passato») l’assessore Andrea Vannucci. Ora all’Urbanistica, nella passata legislatura al Marmo. E’ anche con lui che sono state messe a punto le cifre che, a giorni, saranno confrontate con quelle proposte da Assindustria. Gli industriali, dal canto loro, si sono riuniti in assemblea ieri sera: all’ordine del giorno l’approvazione di una proposta concreta da presentare sul tavolo del Comune. Poi, certo, si parlava anche dell’impegno per la prossima edizione di Marble Week, ma questa è un’altra faccenda.

Insomma le grandi manovre sono iniziate. Con un’apertura da Palazzo civico: saranno i concessionari delle sette cave dei colorati a pagare un po’ di più, ma solo, per calacata e statuario. Stabilendo due fasce per ognuna di queste cave, considerando anche la produzione meno pregiata, per cui si dovrà sborsare meno. E gli industriali sono arrivati ad una soluzione partendo da un censimento dei materiali cava per cava. Cercando di stabilire il valore oggettivo del marmo estratto e pagare di conseguenza. Insomma sembrerebbe l’uovo di Colombo.

Il presidente di Assindustria: basta guerre, pagheremo di più Il numero uno della Confindustria apuana non ha esitazioni: «Siamo pronti a pagare di più per risolvere il conflitto con il Comune». Non si addentra sui numeri: «Non vorremmo bruciarci la proposta da presentare al sindaco e creare tensioni che ad oggi non sono affatto necessarie». Ma sull’impegno a versare più contributi all’amministrazione, soprattutto nel settore dei marmi pregiati, non sembra esserci alcun passo indietro.

«Questa delle tariffe è una partita che va risolta - afferma Baccioli- Poi dobbiamo cominciare ad occuparci di tutti i problemi del settore, e, prima di tutto, di ricostruire un rapporto con la città che da troppo tempo vive gli industriali del lapideo come nemici».

E in linea con questo cambio radicale di immagine, arriva (era all’ordine del giorno nell’assemblea di ieri) l’adesione di Assindustria al progetto Marble week: la manifestazione creata da CarraraFiere che quest’anno raddoppia spazi e durata.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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