Proteste
Esplode la protesta delle lenzuola
Esasperati i cittadini di via Gino Menconi: «Qui è troppo pericoloso»
AVENZA
Clamorosa forma di protesta ad Avenza, in via Gino Menconi: sono apparse delle lenzuola alle finestre con le scritte "La strada della vergogna, solo parole e niente fatti", "Senza marciapiedi, senza strisce, solo buche e traffico" (con il simbolo del teschio), "Piano urbano traffico delibera 139-2004", "Questi sono i risultati" (e simbolo del teschio). Una protesta delle lenzuola che ha un precedente, ossia una petizione che fu presentata nel luglio dell'anno scorso da alcuni cittadini di via Gino Menconi, nella quale segnalavano il tratto di grave pericolosità soprattutto nel tratto a doppio senso compreso fra piazza Gino Lucetti e via della Grotta, nonché, scrivevano, "la sua assoluta difformità strutturale da quanto previsto dalle leggi in materia di caratteristiche geometriche e circolazione stradale".
Si chiedeva quindi di effettuare verifiche sulla conformità alla sicurezza anche dei marciapiedi, sollecitando un senso unico. Da allora, nulla è cambiato, ed ecco le lenzuola alle finestre.
A farsi portavoce della protesta è Cesare Micheloni di Identità Toscana, che ha preannunciato che chiederà un incontro al prefetto con una delegazione di cittadini, "visto che il sindaco non risponde", aggiunge.
Uno dei cittadini firmatari, Alessandro Morescalchi, ha invece preannunciato un esposto in procura.
A segnalare la protesta anche Fli che, in una nota, punta il dito contro "l'inerzia amministrativa sui problemi legati al piano urbano del traffico (Put) adottato dal Comune con delibera di giunta del 139/2004,e quindi ancora nell'era Conti, e che non è mai effettivamente venuto ad esistenza neppura nell'era Zubbani".
Fli chiede che "il sindaco Zubbani si confronti con i cittadini e negozianti per condividere soluzioni per il traffico e per i parcheggi ma soprattutto il problema dello smog e dei gas di scarico nelle strade troppo strette".
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