Il Tirreno

FOSDINOVO

Sgomberata una casa di Marciaso

Sgomberata una casa di Marciaso

Nella vicina Cecina una famiglia ha preferito dormire fuori casa

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di Andrea Bonatti

FOSDINOVO

Giornata di lavoro per Protezione civile, vigili del fuoco e tecnici comunali in buona parte della Lunigiana. Dopo i primi sopralluoghi, effettuati subito dopo la forte scossa di terremoto di venerdì scorso, che hanno coperto innanzitutto i capoluoghi ed i centri maggiori, c’è ora da pensare alle frazioni e alle scase sparse. Nel comune di Fosdinovo si segnala un’ordinanza di sgombero che ha colpito una famiglia di Marciaso, meno di cento anime a circa sette chilometri dal borgo malaspiniano. La loro casa è in verità in buona salute, ma proprio di fronte all’entrata sorge un’abitazione disabitata da tempo: i 5.4 gradi Richter del sisma hanno fatto crollare pezzi di cornicione e tegole proprio sulla strada di accesso. «Il transito sulla strada di accesso - conferma il sindaco Massimo Dadà - non è sicuro, c’è il rischio che altri pezzi di tetto cadano da un momento all’altro: lo sgombero era inevitabile. Ieri era in programma una verifica approfondita e poi agiremo di conseguenza utilizzando lo strumento della somma urgenza o ordinando al proprietario di garantire la sicurezza dell’immobile. Oltre a questo diamo la priorità ai luoghi di culto perché domani (oggi per chi legge, ndc) è giorno di Messa e dobbiamo essere certi che non esistano criticità nelle chiese: per questa operazione ci avvarremo anche della consulenza di un tecnico inviato dalla Curia. Le scuole invece sono a posto e lunedì riprenderanno le lezioni normalmente».

A pochi chilometri da Marciaso, ma nel comune di Fivizzano, c’è Cecina dove un’altra famiglia ha dormito fuori casa questa notte. «Abbiamo avuto la segnalazione - conferma il sindaco Paolo Grassi - ma c’è da dire che queste persone hanno l’abitudine di passare il fine settimana dalla figlia a Sarzana. In ogni caso abbiamo mandato un tecnico per avere un quadro puntuale della situazione, ma non abbiamo emesso alcuna ordinanza di non agibilità e non penso sarà necessario. Ci vorrà comunque ancora tempo per coprire tutte le frazioni, ma si può dire che nonostante la paura sia andato tutto bene».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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